45° Festival La Versiliana
Incontri al Caffè de La Versiliana
mercoledì 14 agosto, ore 18.30
Spazio Incontri “Romano Battaglia”, Marina di Pietrasanta
Tiziana Ferrario, giornalista Rai e conduttrice, autrice del libro ‘Cenere’
Marco De Antoniis, manager dei grandi artisti e autore del libro ‘Volevo solo fare il rapper’
Conduce Lucia Cimini, collaboratrice Corriere della Sera



Cenere (ed. Fuoriscena)
Milano, primavera 1898, la rivoluzione industriale corre veloce e niente sembra poterla arrestare. La chiamano modernità, eppure in città la gente sta male, è affamata, lavora fino a quattordici ore al giorno e vive in case piccole e affollate. Attraverso la storia di un’amicizia tra due bambine, negli anni a cavallo tra due secoli, Tiziana Ferrario ha scritto il romanzo di una città che è stata la culla del socialismo in Italia, dove nello stesso periodo nasce quello stile tutto italiano che avrebbe fatto di Milano una delle capitali indiscusse della moda nel mondo. Giovannina e Mariuccia hanno appena dieci anni, si conoscono perché la prima, orfana di padre, è una piscinina apprendista in una delle tante sartorie che servono le famiglie bene della borghesia cittadina, Mariuccia invece è la figlia del parlamentare socialista Luigi Majno e di Ersilia Bronzini, fondatrice dell’Unione femminile e instancabile paladina della battaglia per l’emancipazione femminile, che vede la sua alba, in quegli anni, proprio a Milano. In città tutti sanno chi sono i coniugi Majno. Nel salotto di Ersilia s’incontrano alcune delle protagoniste di una lotta per i diritti che si combatte ormai anche sulle strade, rischiando la libertà e perfino la vita. Tra le più impegnate c’è Alessandrina Ravizza, la contessa del brod, fondatrice della Cucina dei Malati poveri nel quartiere Garibaldi abitato da miserabili, a pochi passi da Brera, il regno dei bordelli. In Galleria Vittorio Emanuele, nella casa della socialista Anna Kuliscioff, la dutura dei poveri, esule russa tra le prime laureate in Medicina in Italia e compagna di Filippo Turati, si discute di diritti degli operai. Anna si batte per una legge che tuteli le lavoratrici sfruttate e malpagate. Sono donne milanesi coraggiose e rivoluzionarie, che non si accontentano della carità, che credono nel valore dell’istruzione come arma di riscatto dalla povertà. Aprono scuole e biblioteche, avviano corsi professionali, chiedono inascoltate il suffragio femminile. In queste pagine le vediamo muoversi in luoghi oggi scintillanti e iconici, ma allora miserabili. Grazie alle loro battaglie, le donne italiane hanno iniziato quel cammino di consapevolezza verso una parità ancora oggi da conquistare.

Volevo solo fare il rapper (ma a 30 anni ho capito di essere un astronauta) ed. StreetLib
Marco De Antoniis, noto producer italiano di spettacoli musicali e trasmissioni televisive, esordisce in qualità di scrittore con questo libro che racchiude un grande messaggio di vita…”non mollare mai non ostante tutto…”. Il libro e’ stato presentato per la prima volta in assoluto, dal Mondadori Bookstore di Napoli, presso il prestigioso Teatro Diana, lo scorso aprile con la moderazione della video giornalista Rai Roberta Ammendola ed ha avuto un grande successo al palco della RAI, al Palazzo Reale di Napoli ad Ottobre durante il Campania Libri Festival. Un testo autobiografico che parla della Roma anni ’80 e ’90, degli scontri generazionali che sono sempre esistiti, del bullismo e della determinazione che alla lunga ti fa raggiungere traguardi mai nemmeno lontanamente immaginati. Un libro sui sogni che non si avverano e che, a volte, si trasformano in qualcosa di ancora più bello di quello che si sperava di realizzare. “Volevo fare solo il rapper” fa piangere, ridere e soprattutto riflettere. Le pagine scorrendo veloci alla lettura catapultano nei retroscena del mondo dello spettacolo: dalla radio al cinema, dalla televisione ai concerti live, senza tralasciare il mondo dello sport che, affrontato fin da bambini, tempra lo spirito formando la coscienza. “In molti mi hanno chiesto come mai fin da giovanissimo ho iniziato a lavorare nel mondo dello spettacolo. A tutti ho sempre risposto: troppo lungo da raccontare. Per anni è stato un tormentone fastidioso. Alla fine, per soddisfare tutte queste richieste, preso da una forte ispirazione, ho scritto queste pagine.. una storia a tratti assurda che parla dei sogni che non si avverano ma si trasformano in qualcosa di ancora più bello di quello che volevi si realizzasse. Leggi bene la mia storia e ti accorgerai che è anche la tua”.


