Stagione di prosa 2026/2027
Teatro Comunale di Pietrasanta
sabato 9 gennaio 2027, ore 21.00
L’ATTRICE
Spettacolo in un prologo e 8 quadri
con CRISTIANA CAPOTONDI
e con Marco Quaglia e Anna Zaneva
scritto e diretto da Giacomo Battiato
scene Pierpaolo Bisleri
costumi Mirjana Panovski
disegno luci Giuseppe Filipponio
scenografie multimediali Leandro Summo
realizzazione costumi Sartoria Sinchrart
musiche tratte da Alfred Schnittke
assistente alla regia Nicole Sherwood
organizzazione Luisa Di Napoli
amministrazione Morena Lenti e Riccardo Rossi
ufficio stampa Maddalena Peluso
social media Gaia Giardina
una produzione Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito e Argot Produzioni
in coproduzione con Artisti Associati Centro di produzione teatrale
Sulla scena s’illuminano i frammenti della scandalosa vita di Angelica Pavan. Figlia di guitti, nata in una stalla veneta durante le invasioni napoleoniche, Angelica diventa una diva acclamata. Accanto a lei, sono in scena due comprimari, un uomo interpretato da Marco Quaglia e una donna interpretata da Anna Zaneva. Ciascuno di loro interpreta diversi personaggi che hanno plasmato o infierito nella sua esistenza.
In uno scatenato contrappunto tra commedia e tragedia, tra amori e dolori, per Angelica realtà e palcoscenico si confondono.
In un prologo e 8 quadri, s’illuminano i frammenti della vita di una donna fuori dall’ordinario, dalla sua nascita alla sua morte. Attorno a lei, due comprimari recitano sette ruoli, sette figure che hanno segnato la sua esistenza.
Basata su eventi storici degli anni in cui l’Italia si libera e si unisce, e su personaggi realmente esistiti, L’ATTRICE è una corsa tra commedia e tragedia, tra passioni e dolori, dove realtà e palcoscenico si confondono.
Angelica è una donna fatta in teatro e per il teatro e la sua vita — e dunque lo spettacolo — sono un omaggio al teatro, dalla commedia dell’Arte a Shakespeare, dal sublime al volgare.
Nella sua rocambolesca esistenza, Angelica ci restituisce anche la Storia degli anni che hanno fatto il nostro paese come se fossero davanti a noi, non dietro. La storia non passa — se non la si guarda, si ripete in peggio. E lei lo sapeva.


