46° Festival La Versiliana
17 agosto 2025, ore 21.30
Teatro La Versiliana, Marina di Pietrasanta
FEDERICO BUFFA
LA MILONGA DEL FÚTBOL
regia Pierluigi Iorio
con Alessandro Nidi e Mascia Foschi
direzione musicale e musiche originali di Alessandro Nidi
light designer Francesco Adinolfi
produzione International Music and Arts
RENATO CESARINI un funambolo del gol, scoprirà Omar Sivori e lo porterà in Italia. Ci si
riferisce a lui quando si parla di “Zona Cesarini”, per aver segnato alcuni gol negli ultimi secondi
prima del fischio finale.
OMAR SIVORI talentoso e irriverente, incantava l’Argentina degli anni ’50 nel pieno del boom
economico.
DIEGO ARMANDO MARADONA, el pibe de oro, il più grande di sempre, col suo calcio
spettacolare e fantasioso divenne un idolo degli anni ‘80 –‘90 per un popolo che usciva dai problemi della recessione e della dittatura del Generale Videla.
Storie potenti, intrise di romanticismo e italianità, raccontate dalla voce di FEDERICO BUFFA
A impreziosire il racconto, Alessandro Nidi al pianoforte e Mascia Foschi al canto.
Note di regia.
Un pomeriggio di dieci anni fa, facendo svogliatamente zapping, mi trovai di fronte un signore distinto ed elegante che raccontava in televisione una storia legata a un avvenimento sportivo. Posai il telecomando e ascoltai con attenzione, attratto dal suo modus narrandi che ben si confaceva alla mia idea di racconto teatrale. Al termine del programma, scoprii che il suo nome era Federico Buffa.
In quel periodo mi frullavano diverse idee nella mente, tra le quali raccontare la storia di Diego Armando Maradona e dopo aver visto quel signore in televisione, volevo che fosse proprio lui a farlo. Alcuni amici comuni ci misero in contatto e cominciammo a parlarne. Nel tempo, tra frequentazioni (durante le quali ho constatato quanto quel signore fosse realmente così distinto ed elegante), studi e la preparazione e la messa in scena di un altro spettacolo con un’altra meravigliosa storia argentina, il progetto originario monotematico si è arricchito di altri calciatori (e altre relative storie). Oggi vede la luce grazie al coraggio e l’intraprendenza della società di produzione IMARTS.
Nasce così, dopo tanti pensieri e riflessioni, “La Milonga del Fútbol” che, grazie allo sport e alla musica (che comunicano con linguaggi universali), racconta cento anni di storia argentina, dal glorioso passato al più brillante futuro. Partendo dall’immigrazione italiana dei primi del Novecento, con uno sguardo alle conquiste dei secoli precedenti e alle aspirazioni autoctone, prendono vita sul palcoscenico eroi religiosi e divinità pagane; sacro e profano, nella terra in cui la rappresentazione teatrale è ancora oggi chiamata Función. Tra continui rimandi e asimmetrie temporali, con le curve dinamiche delle vite dei protagonisti che, ineludibilmente, a un certo punto, si collegano, assistiamo alle gesta sportive di campioni senza età, incastonate nella meravigliosa diversità di quell’emporio mondiale chiamato Argentina, in un melting pot di culture e tradizioni.
Non poteva che essere il Tango, a volte il miglior stato d’animo per osservare l’arte, a tenere il ritmo, cadenzando il racconto come un respiro dell’anima.
Abbiamo lavorato affinché la narrazione fosse dinamica, epica, improvvisa, gioiosa, drammatica, provando a non perdere mai il contatto con il tempo (cristallizzandolo, anzi, nell’esaltazione della memoria); amando visceralmente tutti i personaggi raccontati, dai protagonisti che vivono di pallone e sogni ai deuteragonisti che, con le loro azioni, determinano destini politici e sociali; armonizzando la parola che, con la sua potenza evocativa, trasmette spunti vitali allo spettatore per alimentarne la fantasia.
La Milonga del Fútbol è, in definitiva, una summa di sport e musica, nella quale si ascoltano la voce potente e, allo stesso tempo, suadente di Mascia Foschi, e le note al velluto di Alessandro Nidi, decisamente più che un pianista.
Federico Buffa, nel toccare le corde dell’anima e del cuore, ci racconta la vita che, con la sua maestría, diventa letteratura.
Pierluigi Iorio.


