Storia di un Caffè

La grande storia nel retroscena. Gli “incontri al Caffè de La Versiliana” si tengono nella pineta cantata da Gabriele D’Annunzio. Il salotto estivo, lanciato da Romano Battaglia, romanziere e divulgatore televisivo della cultura letteraria, dipana il suo ricco calendario dall’8 luglio a fine agosto nella macchia che il Vate descrisse come “attraversata da larghi viali sòffici su cui si galoppa senza rumore, come in sogno”. Era il 1906. D’Annunzio, del quale si vociferava che risiedesse nella terra di Puccini per collaborare col Maestro, avrebbe rimpianto quella “vastissima villa tra il Forte de’ Marmi e Viareggio, circondata dalla magnifica pineta che laggiù si distende lungo la spiaggia… Un rifugio bello e sicuro, in una solitudine perfetta”. Uno spettacolo “dall’alba al tramonto, ne’ suoi aspetti mutevoli di bellezza, secondo le luci mutevoli delle ore, l’Alpe lunense / cerula d’ombre / bianca di cave / e l’immensa distesa delle acque marine fino alle isole lontane, ‘forme d’aria nell’aria’, di Capraia e di Gorgona”. Oggi tra quei pini, nello spazio del Caffè de “La Versiliana”, si respira l’arte ma anche l’attualità.
Sul palco del “Caffè” sono passati ospiti illustri che hanno attraversato 37 anni di storia italiana. Politici e scrittori. Molti anche gli stranieri. L’avvio degli incontri avvenne in coincidenza con la seconda edizione del festival, con l’obiettivo di riproporre la tradizione dei cenacoli culturali attivi e numerosi in tutta la Versilia fra gli anni ’30 e ’60.
Al “Caffè Margherita” di Viareggio si ritrovavano personaggi come Giacomo Puccini e Lorenzo Viani. I “Caffè” di Forte dei Marmi erano frequentati dai maggiori letterati e artisti, da Soffici a Carrà, da Papini a Montale, da Ungaretti a Tobino. In Versiliana, inizialmente, il Caffè era proprio un “caffè” sorseggiato tra amici letterati nella frescura della pineta. Quei pochi tavolini sono diventati via via una vera e propria platea. Sul palco politici come Andreotti e Spadolini, giornalisti e scrittori come Enzo Biagi, Mario Soldati, Indro Montanelli, Piero Angela, attori come Vittorio Gassman, scienziati come Margherita Hack e Rita Levi Montalcini.
Fino ai giorni nostri.