Stagione di prosa
Teatro Comunale di Pietrasanta ” Cesare Galeotti”
lunedì 24 marzo 2025, ore 21.00
EVENTO SOLD OUT
Tullio Solenghi in
PIGNASECCA E PIGNAVERDE
di Emerico Valentinetti
Regia Tullio Solenghi
Progetto scenografico Davide Livermore
Con Tullio Solenghi (Felice Pastorino),
Regia Tullio Solenghi
Progetto scenografico Davide Livermore
Con Tullio Solenghi (Felice Pastorino),
Claudia Benzi (Matilde),
Laura Repetto (Amalia),
Matteo Traverso (Eugenio Devoto),
Stefano Moretti (Manuel Aguirre),
Roberto Alinghieri (Isidoro Grondona),
Mauro Pirovano (Alessandro Raffo),
Mauro Pirovano (Alessandro Raffo),
Stefania Pepe (Lucia)
Produzione Teatro Sociale di Camogli, Teatro Nazionale di Genova
L’esito entusiasmante dei “Manezzi per maritare una figlia” che nell’arco di 80 repliche ha divertito ed emozionato una platea di almeno 50.000 spettatori, non poteva che preludere ad una nuova avventura con l’altro grande classico del magistrale repertorio di Gilberto Govi, “Pignasecca e Pignaverde”.
Lascio i panni del remissivo “Steva” per calarmi con immutato entusiasmo in quelli del più arcigno Felice Pastorino, una maschera che, a differenza della precedente, nasconde, tra gli immancabili spunti di grande comicità, lati umani oscuri e intriganti da indagare e rappresentare.
Questo nuovo personaggio goviano rappresenta, infatti, l’eterno archetipo dell’avaro, attorno al quale ruotano personaggi e situazioni che vanno a comporre, nell’attenta osservazione della realtà, quel microcosmo di stampo ligure che si manifesta in una sorta di preziosa “foto d’epoca”.
È proprio sfogliando queste immagini sceniche che il pubblico ha partecipato ai nostri “Manezzi”, in una sorta di rito collettivo che voglio puntualmente ricreare con questa nuova rappresentazione.
In “Pignasecca e Pignaverde” la maschera si fa più autentica, con una maggiore profondità narrativa, una nuova sfida per me, per la mia messa in scena e per la compagnia che mi affianca, professionalmente ineccepibile in ogni ruolo, perché l’empatia del gruppo è sempre stata una delle risorse essenziali del teatro di Gilberto Govi.
A lui e alla sua arte ho voluto dedicare anche in questa mia nuova messa in scena un mio personale tributo.
Buon nuovo rito collettivo a tutti con “Pignasecca e Pignaverde”!


