Incontri al caffè

Gli incontri al Caffè

CaffedeLaVersilianaGli “Incontri al Caffè de La Versiliana” si tengono da 37 anni nella pineta di Marina di Pietrasanta cara a Gabriele D’Annunzio, in uno spazio nel quale si respira la storia, l’arte, e oggi anche l’attualità. Scrittori, politici, giornalisti, scienziati, accademici, donne e uomini dello spettacolo e della cultura, danno vita nei pomeriggi di luglio e agosto, davanti alla storica Villa, a dibattiti, happening e conferenze. Lo spunto è dato spesso da libri freschi di stampa, o da temi di stretta attualità. Negli anni, da occasione di dibattito sulle nuove uscite editoriali il Caffè si è trasformato in evento politico e culturale. Gli “incontri al Caffè” sono di fatto il più lungo e frequentato salotto estivo italiano.

L’edizione 2016: i protagonisti

Oltre 150 ospiti, più di 50 appuntamenti nell’arco di luglio e agosto, una dozzina di conduttori che si sono succeduti sul palco degli “incontri al Caffè de La Versiliana”. Il programma dell’estate 2016 è stato il più ricco degli ultimi anni grazie anche alla partecipazione, per la prima volta nella storia del Caffè, del presidente del Consiglio in carica, Matteo Renzi. Con lui, i ministri Roberta Pinotti (Difesa) ed Enrico Costa (Affari regionali e famiglia), viceministri e sottosegretari come Enrico Zanetti (Economia), Riccardo Nencini (Infrastrutture), Ivan Scalfarotto (Commercio estero), Sandro Gozi (Politiche europee), Antonello Giacomelli (Infrastrutture, con delega alle comunicazioni), Cosimo Maria Ferri (Giustizia) e Paola De Micheli (Economia). Ma anche figure istituzionali come il vicepresidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, il presidente della Commissione Esteri del Senato, Pier Ferdinando Casini, politici di maggioranza come Maurizio Lupi ed Emanuele Fiano, d’opposizione come Renato Brunetta, Paolo Romani, Daniela Santanché, Mara Carfagna e Marcello Fiori. Poi Direttori di quotidiani e Tv e giornalisti (da Vespa a Sallusti, da Cusenza a Gomez, da Sorgi a Del Debbio e Padellaro), economisti come Gutgeld, Tremonti, Brunetta e Taddei, imprenditori come Marco Gay, Marialina Marcucci e Gaetano Marzotto, presidenti di Regione (Maroni, Toti, Rossi, Bonaccini), magistrati, prefetti e generali come Cantone (Anac), Roberti (Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo), il capo della Polizia Franco Gabrielli e Mario Mori, protagonisti della cronaca come Raffaele Sollecito e psicologi e motivatori come Raffaele Morelli e Roberto Cerè. E ancora: personaggi del mondo dello sport, dai campioni di motociclismo al presidente della Figc, Carlo Tavecchio, o dello spettacolo, da Allevi a Vecchioni.

Il rapporto col territorio

Il Caffè riparte, il sole scende sulla pineta e residenti e villeggianti cercano frescura e uno sguardo sul mondo dopo una giornata di mare. Pietrasanta e la Versilia, con le loro gallerie d’arte e le loro tradizioni storico-letterarie, musicali e gastronomiche, ambiscono a essere sempre di più il fulcro della vita politica e culturale estiva, non solo toscana. Palcoscenico nazionale, il “Caffè de La Versiliana” è sempre stato un grande palcoscenico legato anche al territorio, nel quale si ritrovano i gusti, i sapori, l’artigianato, la musica della Versilia, fino alla giornata conclusiva dedicata alle Contrade di Pietrasanta.

Storia di un Caffè

La grande storia nel retroscena. Gli “incontri al Caffè de La Versiliana” si tengono nella pineta 201008281031580cantata da Gabriele D’Annunzio. Il salotto estivo, lanciato da Romano Battaglia, romanziere e divulgatore televisivo della cultura letteraria, dipana il suo ricco calendario dall’8 luglio a fine agosto nella macchia che il Vate descrisse come “attraversata da larghi viali sòffici su cui si galoppa senza rumore, come in sogno”. Era il 1906. D’Annunzio, del quale si vociferava che risiedesse nella terra di Puccini per collaborare col Maestro, avrebbe rimpianto quella “vastissima villa tra il Forte de’ Marmi e Viareggio, circondata dalla magnifica pineta che laggiù si distende lungo la spiaggia… Un rifugio bello e sicuro, in una solitudine perfetta”. Uno spettacolo “dall’alba al tramonto, ne’ suoi aspetti mutevoli di bellezza, secondo le luci mutevoli delle ore, l’Alpe lunense / cerula d’ombre / bianca di cave / e l’immensa distesa delle acque marine fino alle isole lontane, ‘forme d’aria nell’aria’, di Capraia e di Gorgona”. Oggi tra quei pini, nello spazio del Caffè de “La Versiliana”, si respira l’arte ma anche l’attualità. Sul palco del “Caffè” sono passati ospiti illustri che hanno attraversato 37 anni di storia italiana. Politici e scrittori. Molti anche gli stranieri. L’avvio degli incontri avvenne in coincidenza con la seconda edizione del festival, con l’obiettivo di riproporre la tradizione dei cenacoli culturali attivi e numerosi in tutta la Versilia fra gli anni ’30 e ’60. Al “Caffè Margherita” di Viareggio si ritrovavano personaggi come Giacomo Puccini e Lorenzo Viani. I “Caffè” di Forte dei Marmi erano frequentati dai maggiori letterati e artisti, da Soffici a Carrà, da Papini a Montale, da Ungaretti a Tobino. In Versiliana, inizialmente, il Caffè era proprio un “caffè” sorseggiato tra amici letterati nella frescura della pineta. Quei pochi tavolini sono diventati via via una vera e propria platea. Sul palco politici come Andreotti e Spadolini, giornalisti e scrittori come Enzo Biagi, Mario Soldati, Indro Montanelli, Piero Angela, attori come Vittorio Gassman, scienziati come Margherita Hack e Rita Levi Montalcini. Fino ai giorni nostri.