ITERNATURA

ITERNATURA – RIPARTONO I PERCORSI NATURALISTICI GRATUITI ALL’INTERNO DEL PARCO DELLA VERSILIANA.

Finalmente per la stagione 2016 ripartono i percorsi naturalistici guidati all’interno del parco della Versiliana, dopo l’arresto forzato dell’anno scorso, dovuto al vento forte del 5 marzo 2015 che ha visto la caduta di moltissimi pini e lecci con l’interruzione della viabilità principale all’interno del Parco. L’itinerario è molto semplice ed è destinato sia a grandi che piccini.
Gli incontri della durata di circa 2 ore, sono GRATUITI ed hanno appuntamento bisettimanale, il martedì e il giovedì, alle ore 17 e partiranno dalla biglietteria del Teatro (per informazioni 0584.265757 dalle ore 10,00 alle 13,00 e dalle ore 17,00 alle ore 22,30).
Lungo i sentieri si incontrano otto ambienti diversi, dovuti alla differente vegetazione, alla morfologia del suolo, a manufatti o a impianti di rimboschimento recente.
Il primo ambiente che troviamo è quello della lecceta pinetata, detta impropriamente pineta, che rappresenta l’ambiente più tipico del Parco.
Nel bosco si possono ascoltare i canti di molto uccelli, sulle cortecce dei pini si possono osservare i buchi del picchio rosso maggiore e del picchio verde. All’interno del complesso boscato si trova anche il pino marittimo, che si è diffuso spontaneamente da un originario impianto artificiale.
Lungo le sponde del Fiumetto dove le piante sempreverdi lasciano il posto alle caducifoglie, crescono ontani neri, salici, frassini e specie erbacee come le tife, le cannucce di palude, e gli iris gialli.
Spesso sulle rive del Fosso, si scorgono germani reali, gallinelle d’acqua e talvolta è possibile vedere il colorato martin pescatore.
Si osserva inoltre, l’antica fornace per il carbone, testimonianza dell’attivo complesso agricolo forestale. Fu costruita tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, ed era adibita alla produzione di carbone.
Nelle sue vicinanze si trova “La Stella”, l’incrocio principale delle strade campestri, che un tempo avevano la funzione di mettere in comunicazione le varie zone della tenuta.
In prossimità de “La Stella”, vegeta il bosco misto di caducifoglie, un tempo diffuso e dominante oggi è confinato nella zona settentrionale e più fresco-umida del Parco, costituendo uno degli aspetti di maggior rilievo naturalistico.
Tale associazione vegetale è in netto contrasto per l’impatto visivo con quello della lecceta, sempre uguale in ogni momento dell’anno.
Si rivela infatti più vario, anche grazie ai cambiamenti stagionali dovuti al ciclo vitale delle latifoglie decidue
Il sottobosco è ricco di un denso popolamento di agrifogli e pungitopi.

La Versiliana è l’unica stazione della Toscana settentrionale dove l’agrifoglio si trova così vicino al mare.

In un area contigua al bosco di latifoglie decidue si trovano le Lame.
Con questo termine si indicano quelle zone depresse in cui la falda acquifera è più superficiale e l’acqua ristagna per lunghi periodi.
Le lame occupano nel Parco vecchie interdune dove ora cresce il bosco mesofilo, costituito da piante che per vivere necessitano di un discreto grado di umidità del terreno. In origine le aree allagate erano molto numerose ed estese, caratterizzavano buona parte della pianura costiera versiliese.
A seguito degli interventi di bonifica e canalizzazione iniziate dalla metà del XVI secolo, le zone paludose sono andate pressoché scomparendo. Le lame del Parco de La Versiliana sono le ultime rimaste nella Versilia Settentrionale. Costituiscono ecosistemi particolarmente interessanti dal punto di vista naturalistico, che devono essere totalmente salvaguardati attraverso una rigida tutela ambientale.
Il suolo del bosco della Versiliana è costituito da depositi sabbiosi di recente formazione. Presenta dune non superiori al metro di altezza che hanno andamento parallelo alla costa e sono alternate a zone depresse, talvolta acquitrinose. La fascia dunale è larga circa un chilometro e mezzo e comprende cordoni di età decrescente procedendo dall’interno verso la spiaggia. I più antichi risalgono all’età romana e alto medievale; quelli vicini all’alveo del Fiumetto sono probabilmente della fine del 1600.
Le dune si sono formate ad opera del vento per un accumulo di sabbia su cui successivamente si è insediata la vegetazione pioniera.
Con l’avanzamento della battigia sono susseguite serie di dune ed interdune e le più vecchie hanno subito rimodellamenti per asportazione delle sabbie, fino ad arrivare alla situazione attuale.
Il Parco della Versiliana offre spettacoli unici in ogni periodo dell’anno, in primavera si sentono i numerosi canti degli uccelli in fregola e si osserva il risveglio della natura con le sue fioriture.
Durante l’estate si gode della frescura che ci regalano i pini e i lecci con la loro ombra. In autunno i marroni e i gialli delle specie a foglia caduca offrono pittoreschi quadri; mentre durante il gelido inverno si può godere del silenzio del bosco.