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SUMMARY:Un grande abbraccio - Paolo Ruffini con compagnia Mayor Von Frinzius
DESCRIPTION:Paolo Ruffini e la Compagnia Mayor Von Frinzius\nUN GRANDE ABBRACCIO\nUn Happening comico e commovente di Paolo Ruffini\n \n  \n“UN GRANDE ABBRACCIO” è uno spettacolo comico e commovente\, è un’opportunità di scoprirsi e di abbandonarsi a teatro con movimenti\, improvvisazioni\, balli\, monologhi; tutti tesi a esaltare la vita\, l’amore e le relazioni umane. \nOltre a PAOLO RUFFINI\, autore ed ideatore dello spettacolo\, si esibiscono sei attori con disabilità\, appartenenti alla compagnia livornese MAYOR VON FRINZIUS. \nIl pubblico sarà il terzo protagonista di questo che più che uno spettacolo\, si potrebbe definire un evento\, continuamente irripetibile. \nL’improvvisazione e l’imprevedibilità saranno il motore di un viaggio che vuole essere un’indagine secca e sognante su quello che siamo\, sulla nostra voglia di essere speciali e sulla differenza che corre tra sentircisi ed esserlo davvero. \nIl tutto condito da occasioni comiche fulminanti e paradossi clamorosi! \nInterrompere liturgie teatrali per aprire il sipario sulla rappresentazione più complessa: la vita stessa\, interpretata da chi non la recita\, ma la vive nella sua esclusiva e ferocissima bellezza. \nAlla fine\, platea e attori si troveranno sul palco\, nella meraviglia della condivisione di un gesto umano\, così semplice da essere ormai provocatorio: UN GRANDE ABBRACCIO.
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LOCATION:Teatro grande – La Versiliana\, Viale Morin n. 16\, Marina di Pietrasanta\, Lucca\, 55045\, Italia
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SUMMARY:Re Lear di William Shakespeare
DESCRIPTION:Il Festival della Versiliana presenta In PRIMA ASSOLUTA NAZIONALE\nGiuseppe Pambieri\nin \nRE LEAR\ndi William Shakespeare \nregia Giancarlo Marinelli \nLa storia d’amore più grande che si possa raccontare è solo una: quella tra un padre e una figlia. E “Re Lear” è questo. Per tre volte. Visto che ha tre figlie. In fondo\, che cosa fa il Lear? Vuole spogliarsi di tutto: del governo\, del potere\, di ogni questione terrena e tenebrosa\, per fare solo e definitivamente il padre. Non vuole più essere Re. Ma solo Lear. Andare incontro alla Morte come un uomo che\, tornato a casa dal lavoro e sfinito ai crucci\, va incontro alla sua bambina che l’ha aspettato per tutto il giorno. Questo vorrebbe Padre Lear. Godersi quel momento feroce e dolcissimo della vita in cui la Figlia diventa la Madre di suo Padre. Capita a tutti. Prima o poi. Diventiamo i genitori dei nostri genitori. Ma la trappola del Bardo è in agguato. Goneril\, Regan e Cordelia\, (sì\, anche Cordelia)\, non vogliono essere Madri. Vogliono essere Padri. E Padroni. Vogliono sostituire il Re senza soluzioni di continuità. Né di virilità. Si sposano e sottomettono i mariti con “i fegati da latte”\, costringendoli a tradimenti\, misfatti\, guerre. Dal Gioco alla Tragedia. Nessuno va più incontro alla Morte. È la Morte che va incontro a tutti. È sempre e solo un problema di ruoli. Ciò che smettiamo di essere e che vogliamo continuare ad essere (Lear desidera essere ancora e solo il Re delle figlie; le figlie non vogliono più essere bambine\, ma fingono di esserlo per strappare lo scettro al padre). Ciò che non siamo mai stati e che vorremmo essere\, (il Bastardo Edmund). Ciò che siamo e che non siamo mai felici d’essere\, il Legittimo Edgar). L’amore che siamo per qualcuno\, (Edgar per Gloucester\, Kent per Lear)\, e la vergogna che siamo per qualcun altro\, (Edmund per Gloucester e Gloucester per Edmund). “Tutti ad una certa ora della vita siamo l’amore per qualcun altro”\, ha scritto Renato Simoni\, che per il Bardo tanto ha fatto. Ma se sbagli l’ora\, anche solo di un minuto\, tutto il resto è perduto. Anzi: è silenzio. Giancarlo Marinelli
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SUMMARY:SEMPLICEMENTE CRISTINA
DESCRIPTION:CRISTINA D’AVENA SBARCA IN VERSILIA\n ED E’ SUBITO SUCCESSO!\nSi chiama “Semplicemente… Cristina Summer Tour”\, lo show nato a Lucca Comics & Games che\, dopo gli incredibili successi di pubblico delle prime tappe\, il prossimo 24 luglio approda al Festival della Versiliana\, prima del gran finale a Lucca Comics & Games 2016. \nBastano poche note di Kiss me Licia\, Occhi di gatto\, o de I Puffi\, per infiammare i moltissimi fan che hanno seguito con incredibile partecipazione le prime tappe del tour della regina delle sigle\, Cristina D’Avena\, amatissima tanto da far registrare il sold out nell’ultima tappa a Varallo.\n Magia del “Semplicemente Cristina… Summer Tour” evento voluto da Lucca Comics & Games organizzatore dell’evento in collaborazione con Crioma e Final Crew On Stage\, ottimamente accolto dal variegato pubblico di Cristina\, capace con la sua orchestra composta da diciotto elementi\, di far cantare le sigle dei cartoni animati più famosi ad intere generazioni.\n Prossima tappa domenica 24 luglio alle ore 21.30 al Teatro La Versiliana a Marina di Pietrasanta nell’ambito del Festival della Versiliana dove moltissimi fan toscani\, e non solo\, attendono la più famosa interprete di sigle dei “cartoni” d’Italia\, per un successo che intende confermare le ottime performance di Etna Comics (Catania)\, Sagra del Fumetto (Verona)\, e all’Alpàa (Varallo). Il tour si concluderà sabato 29 ottobre 2016 a Lucca Comics & Games: evento in cui verrà lanciato un nuovissimo prodotto musicale\, nato dalla collaborazione tra Lucca Comics & Games\, Rai Com e Crioma\, al quale anche Cristina D’Avena ha voluto dare il proprio contributo per festeggiare i 50 anni dell’evento lucchese.
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SUMMARY:Trittico - AterBalletto
DESCRIPTION:NUDE ANIME 14’20” BLISS\nATERBALLETTO\n \nNude Anime\nCoreografia: Valerio Longo Musiche originali: Matteo Stocchino Visual: Kalimera da Fotografie di Bruno Cattani Ideazione costumi: Francesca Messori Luci: Carlo Cerri \nL’universo femminile:  l’amore\, la dolcezza\, l’intimità\,  la violenza.  Sono sufficienti ad identificarlo?  No\, non lo sono\, serve molto di più.  Tutto è scritto nello sguardo\, traspare dal linguaggio dei corpi;  saranno proprio loro e il loro movimento a darci l’alfabeto per trasmettere tutto quello che sentiamo “Essere” in una donna. \nRealizzazione costumi: Sartoria Aterballetto – Francesca Messori e Nuvia Valestri Prima rappresentazione: Milano\, Teatro Strehler\, 15 giugno 2014 Durata: 20 min. Interpreti: 8 danzatrici Courtesy: Vision Quest – Sabrina Raffaghello Gallery  \n14’ 20”\nestratto dall’opera 27’ 52” \nCoreografia: Jiři Kyliàn Musica: Dirk Haubrich (nuova composizione\, basata su 2 temi di Gustav Mahler) Scene: Jiři Kyliàn Costumi: Joke Visser Luci: Kees Tjebbes \n“Il titolo 14’20” deriva semplicemente dalla durata di questo pezzo.  Si tratta\, infatti\, di una parte dell’opera originale intitolata 27’52.  La nostra vita sembra essere scandita dal tempo  Ma “tempo” è un termine molto astratto! Non sappiamo cosa sia il tempo.  Abbiamo creato macchine che misurano il tempo in maniera molto più accurata rispetto a prima. Questo aspetto è sicuramente molto importante\, ma diversi filosofi ci dicono che il “tempo” non esiste  Ci insegnano che il “tempo” è solo un’invenzione degli esseri umani.  Tutto ciò è possibile\, ma una cosa è certa: il nostro tempo è scandito da due brevissimi momenti\, il momento in cui nasciamo e quello in cui moriamo.  L’opera che ho realizzato non riguarda solo il “tempo”.  Affronta anche altri temi quali la “velocita`”\, l’”amore” e l’”invecchiamento”.  In effetti è tutto molto semplice\, ma anche incredibilmente complicato e\, di sicuro\, totalmente inspiegabile.” \nJiři Kyliàn  L’Aia\, Paesi Bassi – 22 luglio 2013 \nDurata: 14’ 20’’ Interpreti: due danzatori \nBLISS\nCoreografia: Johan Inger (vincitore del premio Benois della danza 2016 come miglior coreografo) Musica: Keith Jarrett Scene e costumi: Johan Inger Luci: Peter Lundin Assistente alla coreografia: Yvan Bubreuil \n“Il punto di partenza di questo nuovo spettacolo è la musica del Koln Concert di Keith Jarrett\, che\, oltre che il sottoscritto\, ha inspirato e toccato milioni di persone grazie al suo perfetto tempismo nell’attirare una generazione che si muoveva da una parte all’altra della propria vita.  Il mio compito\, insieme a quello dei danzatori\, è quello di raccontare come ci relazioniamo con questa musica iconica.  Nel modo in cui incontriamo questa musica con gli occhi di oggi\, è presente sia una sfida compositiva che emotiva.  Oggi mi è stato chiesto di dare un’idea di cosa sarà il mio lavoro\, ma la verità dello spettacolo dovrà essere scoperta attraverso il mio incontro con i danzatori e\, insieme\, dal nostro incontro con la musica del Koln Concert.  Quindi eccoci qui\, tutti quanti\, non importa quale sia la nostra esperienza. Siamo “principianti” l’uno nei confronti dell’altro e nei confronti della musica che darà voce a questo nuovo incontro”. \nDurata: 30 minuti Interpreti: 8 danzatori \n  \n 
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SUMMARY:Gala Roberto Bolle & Friends
DESCRIPTION:Al Teatro La Versiliana di Marina di Pietrasanta (LU) all’interno del programma “Extra Festival” della Fondazione Versiliana Roberto Bolle per la prima volta in Versilia.  \nApproda giovedì 21 e venerdì 22 luglio all’interno del programma “Extra Festival” della Fondazione Versiliana il tour estivo del Gala “Roberto Bolle & Friends” la danza dell’ “Étoile dei due Mondi” in trionfo in tutta Italia. \nAccanto a Bolle alcuni delle più splendenti star internazionali e giovani promesse con un programma che si rinnova ogni anno. \nArtedanza srl\npresenta \nGiovedì 21 e venerdì 22 luglio 2016\, ore 21\,30 \nROBERTO BOLLE & FRIENDS\nDopo il grande successo della stagione americana dell’ABT e di quella scaligera è tornato a luglio l’ormai consueto appuntamento con il tour estivo “Roberto Bolle & Friends”. Il Gala\, come sempre rinnovato nel cast e nel programma\, vede Bolle non solo interprete\, ma anche direttore artistico. \nIl programma da lui stesso pensato per ogni occasione\, si basa su un alternarsi inedito e originale di pezzi tratti dal grande repertorio classico e di coreografie contemporanee. L’effetto è un sorprendente mix di stili\, tecniche e musiche in grado di incantare raffinati conoscitori ma anche neofiti della danza\, con uno spettacolo coinvolgente che è anche un’imperdibile occasione culturale per avvicinarsi a quanto di meglio si muova nell’ambito della danza internazionale. \nCome sempre accanto a Roberto Bolle – unico ballerino italiano a ricoprire contemporaneamente i prestigiosi ruoli di Étoile della Scala di Milano e Principal Dancer dell’American Ballet di NY – alcune delle più splendenti star internazionali\, ma anche la giovane Prima Ballerina del teatro alla Scala di Milano\, Nicoletta Manni\, e la promessa della danza\, Timofej Andrijashenko. \nCAST \nROBERTO BOLLETeatro alla Scala\, Milano / American Ballet Theatre\, New York \nTIMOFEJ ANDRIJASHENKO Teatro alla Scala\, Milano \nCHRISTIAN BAUCHSemperoper Ballett\, Dresda \nMATTHEW GOLDING Royal Ballet\, Londra \nOSIEL GOUNEO Norwegian National Ballet\, Oslo \nVIKTORINA KAPITONOVA Zurich Ballet\, Zurigo \nSARAH LANEAmerican Ballet Theatre\, New York \nNICOLETTA MANNI Teatro alla Scala\, Milano \nANNA TSYGANKOVA Dutch National Ballet\, Amsterdam \nELENA VOSTROTINA Semperoper Ballett\, Dresda \nPROGRAMMA \nAtto I \nCarmenCoreografia: Roland PetitMusica: Georges BizetArtisti: Nicoletta Manni\, Roberto Bolle \nDuet from New SuiteCoreografia e luci: William ForsytheCostumi: William Forsythe\, Yumiko TakeshimaMusica: J. S. Bach: “Allemande” from Partita No.1 BWV 1002 in h-Moll (Performed by Nathan Milstein)Artisti: Elena Vostrotina\, Christian Bauch   \nDiana e AtteoneCoreografia: Agrippina VaganovaMusica: Cesare Pugni – ad. di Riccardo DrigoArtisti: Sarah Lane\, Osiel Gouneo \nAfter the rainCoreografia: Christopher WheeldonMusica: Arvo PartArtisti: Anna Tsygankova\, Matthew Golding \nBallet 101Coreografia: Eric GauthierMusica: Eric Gauthier e Jens-Peter AbeleArtista: Roberto Bolle \nAtto II \nDon Chisciotte Atto III – Pas de deuxCoreografia: Marius Petipa Musica: Ludwig MinkusArtisti: Anna Tsygankova\, Matthew Golding \nPas de deux da Proust\, ou les Intermittences du coeurCoreografia: Roland PetitMusica: Gabriel FauréArtisti: Timofej Andrijashenko\, Roberto Bolle \nIl Corsaro Pas de deuxCoreografia: Marius PetipaMusica: Riccardo DrigoArtisti: Nicoletta Manni\, Osiel Gouneo \nVertigo MazeCoreografia: Stijn CelisMusica: Johann Sebastian BachArtisti: Elena Vostrotina\, Christian Bauch \nLe Grand Pas de DeuxCoreografia: Christian SpuckMusica: Gioachino RossiniArtisti: Viktorina Kapitonova\, Roberto Bolle \nLight designer: Valerio Tiberi \nROBERTO BOLLE \nÉtoile – Teatro alla Scala\, Milano Principal Dancer – American Ballet Theatre\, New York \nFormatosi alla Scuola del Teatro alla Scala di Milano\, di cui è Étoile dal 2004\, Roberto Bolle ha danzato in tutti i maggiori teatri del mondo e con le compagnie più prestigiose\, tra le quali l’American Ballet Theatre\, il Balletto dell’Opéra di Parigi\, il Balletto del Bol’šoj e del Mariinskij-Kirov\, il Royal Ballet.Il 1° giugno 2002 si è esibito al Golden Jubilee della Regina Elisabetta\, a Buckingham Palace. L’evento  è stato trasmesso in mondovisione dalla BBC.Il 1° Aprile 2004 ha danzato al cospetto di Sua Santità Giovanni Paolo II sul sagrato di Piazza San Pietro\, a Roma\, per la Giornata della Gioventù.Nel febbraio 2006 si è esibito nella cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Torino\, trasmessa in mondovisione.A partire dal 2008 ha portato con enorme successo il suo Gala “Roberto Bolle and Friends” in luoghi fino ad allora mai raggiunti dalla danza: il sagrato del Duomo di Milano e Piazza Plebiscito di Napoli dove è stato seguito da un pubblico di migliaia di persone. Inoltre ha realizzato spettacoli eccezionali nella magica cornice del Colosseo e delle Terme di Caracalla a Roma\, nella Valle dei Templi di Agrigento\, nella Certosa di Capri\, nel Giardino di Boboli a Firenze\, a Torre del Lago Puccini e in Piazza San Marco a Venezia. Dopo il clamoroso successo di pubblico e di critica riscosso al suo esordio al Metropolitan di New York nel 2007\, dove ha danzato con Alessandra Ferri per il suo addio alle scene\, nel 2009 è stato nominato “Principal” dell’American Ballet Theatre entrando organicamente nella stagione della Compagnia\, onore mai tributato a nessun altro ballerino italiano. Da allora\, ogni anno\, è tra i protagonisti della stagione dell’ABT e viene definito “L’étoile dei due mondi”. \nDel 2010 è l’incontro con due grandi registi del calibro di Peter Greenway\, che lo chiama a interpretare il simbolo dell’arte italiana nella sua installazione “Italy of cities” – realizzata per il padiglione italiano dell’Expo di Shangai 2010 – e Bob Wilson\, il quale gli dedica uno dei suoi voom portrait\, “Perchance to Dream”\, imponente installazione multimediale inaugurata a New York nel mese di novembre. \nDal 1999 è “Ambasciatore di buona volontà” per l’UNICEF\, organizzazione che sostiene partecipando a una serie numerosa e significativa di iniziative\, tra cui un viaggio effettuato nel 2006 nel Sud del Sudan e uno nel novembre del 2010 nella Repubblica Centrafricana\, per riportare testimonianza diretta della tragica situazione in cui versano le popolazioni di quei Paesi. Dal 2007\, inoltre\, Roberto Bolle collabora con il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano – e nel marzo 2009 è stato nominato “Young Global Leader” dal World Economic Forum di Davos.Nel 2012 è stato insignito del prestigioso titolo di “Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana” conferitogli dal Presidente della Repubblica\, Giorgio Napolitano\, in virtù dei meriti acquisiti verso il Paese in campo culturale. Del 2014 è invece la Medaglia dell’Unesco\, conferitagli a Parigi\, per il valore culturale universale della sua opera artistica\, come “riconoscimento del suo contributo alla promozione delle idee dell’UNESCO attraverso la danza come espressione culturale vivente e come vettore di dialogo”.Sempre nel 2014 Bolle è stato scelto come protagonista della nuova campagna “Rethink Energy” di ENI per la quale ha realizzato un incredibile spot con la regia di Fabrizio Ferri. Il rapporto con Eni vedrà la società energetica sostenere l’Étoile in una serie di iniziative artistiche e culturali in Italia e all’estero. Ad aprile del 2015 è uscito per Rizzoli il libro fotografico “Viaggio nella Bellezza” con immagini che lo ritraggono in alcuni dei luoghi simbolo del patrimonio artistico italiano. In particolare: le foto di Fabrizio Ferri ritraggono il fisico statuario del danzatore fra le rovine di Pompei\, nella cornice di affreschi romani e di muri scrostati\, un luogo simbolo della grandezza della nostra storia e della necessità di tutelarne la memoria. Il viaggio nelle bellezze d’Italia prosegue attraverso le foto di Luciano Romano\, da piazza San Marco ad Agrigento\, dal Colosseo alle terme di Caracalla\, dove l’armonia dei gesti e l’equilibrio tra il danzatore e i luoghi evocano una profonda riflessione sull’arte e sull’eccezionalità del nostro patrimonio.Sempre nel 2015 Roberto Bolle si avvicina per la prima volta al cinema nel ruolo da regista partecipando al progetto corale “Milano 2015” film documentario prodotto da Lumière & Co di Lionello Cerri\, su soggetto di Cristiana Mainardi e diviso in sei episodi con altrettante regie: oltre a Bolle\, Walter Veltroni\, Silvio Soldini\, Giorgio Diritti\, Elio di Elio e Le Storie Tese e Cristiana Capotondi. Il film\, presentato con successo al Festival di Venezia\, è uscito nelle sale ad ottobre e in video sui canali Sky e Raicinema.
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DESCRIPTION:Al Teatro La Versiliana di Marina di Pietrasanta (LU) all’interno del programma “Extra Festival” della Fondazione Versiliana Roberto Bolle per la prima volta in Versilia.  \nApproda giovedì 21 e venerdì 22 luglio all’interno del programma “Extra Festival” della Fondazione Versiliana il tour estivo del Gala “Roberto Bolle & Friends” la danza dell’ “Étoile dei due Mondi” in trionfo in tutta Italia. \nAccanto a Bolle alcuni delle più splendenti star internazionali e giovani promesse con un programma che si rinnova ogni anno. \nArtedanza srl\npresenta \nGiovedì 21 e venerdì 22 luglio 2016\, ore 21\,30 \nROBERTO BOLLE & FRIENDS\nDopo il grande successo della stagione americana dell’ABT e di quella scaligera è tornato a luglio l’ormai consueto appuntamento con il tour estivo “Roberto Bolle & Friends”. Il Gala\, come sempre rinnovato nel cast e nel programma\, vede Bolle non solo interprete\, ma anche direttore artistico. \nIl programma da lui stesso pensato per ogni occasione\, si basa su un alternarsi inedito e originale di pezzi tratti dal grande repertorio classico e di coreografie contemporanee. L’effetto è un sorprendente mix di stili\, tecniche e musiche in grado di incantare raffinati conoscitori ma anche neofiti della danza\, con uno spettacolo coinvolgente che è anche un’imperdibile occasione culturale per avvicinarsi a quanto di meglio si muova nell’ambito della danza internazionale. \nCome sempre accanto a Roberto Bolle – unico ballerino italiano a ricoprire contemporaneamente i prestigiosi ruoli di Étoile della Scala di Milano e Principal Dancer dell’American Ballet di NY – alcune delle più splendenti star internazionali\, ma anche la giovane Prima Ballerina del teatro alla Scala di Milano\, Nicoletta Manni\, e la promessa della danza\, Timofej Andrijashenko. \nCAST \nROBERTO BOLLETeatro alla Scala\, Milano / American Ballet Theatre\, New York \nTIMOFEJ ANDRIJASHENKO Teatro alla Scala\, Milano \nCHRISTIAN BAUCHSemperoper Ballett\, Dresda \nMATTHEW GOLDING Royal Ballet\, Londra \nOSIEL GOUNEO Norwegian National Ballet\, Oslo \nVIKTORINA KAPITONOVA Zurich Ballet\, Zurigo \nSARAH LANEAmerican Ballet Theatre\, New York \nNICOLETTA MANNI Teatro alla Scala\, Milano \nANNA TSYGANKOVA Dutch National Ballet\, Amsterdam \nELENA VOSTROTINA Semperoper Ballett\, Dresda \nPROGRAMMA \nAtto I \nCarmenCoreografia: Roland PetitMusica: Georges BizetArtisti: Nicoletta Manni\, Roberto Bolle \nDuet from New SuiteCoreografia e luci: William ForsytheCostumi: William Forsythe\, Yumiko TakeshimaMusica: J. S. Bach: “Allemande” from Partita No.1 BWV 1002 in h-Moll (Performed by Nathan Milstein)Artisti: Elena Vostrotina\, Christian Bauch   \nDiana e AtteoneCoreografia: Agrippina VaganovaMusica: Cesare Pugni – ad. di Riccardo DrigoArtisti: Sarah Lane\, Osiel Gouneo \nAfter the rainCoreografia: Christopher WheeldonMusica: Arvo PartArtisti: Anna Tsygankova\, Matthew Golding \nBallet 101Coreografia: Eric GauthierMusica: Eric Gauthier e Jens-Peter AbeleArtista: Roberto Bolle \nAtto II \nDon Chisciotte Atto III – Pas de deuxCoreografia: Marius Petipa Musica: Ludwig MinkusArtisti: Anna Tsygankova\, Matthew Golding \nPas de deux da Proust\, ou les Intermittences du coeurCoreografia: Roland PetitMusica: Gabriel FauréArtisti: Timofej Andrijashenko\, Roberto Bolle \nIl Corsaro Pas de deuxCoreografia: Marius PetipaMusica: Riccardo DrigoArtisti: Nicoletta Manni\, Osiel Gouneo \nVertigo MazeCoreografia: Stijn CelisMusica: Johann Sebastian BachArtisti: Elena Vostrotina\, Christian Bauch \nLe Grand Pas de DeuxCoreografia: Christian SpuckMusica: Gioachino RossiniArtisti: Viktorina Kapitonova\, Roberto Bolle \nLight designer: Valerio Tiberi \nROBERTO BOLLE \nÉtoile – Teatro alla Scala\, Milano Principal Dancer – American Ballet Theatre\, New York \nFormatosi alla Scuola del Teatro alla Scala di Milano\, di cui è Étoile dal 2004\, Roberto Bolle ha danzato in tutti i maggiori teatri del mondo e con le compagnie più prestigiose\, tra le quali l’American Ballet Theatre\, il Balletto dell’Opéra di Parigi\, il Balletto del Bol’šoj e del Mariinskij-Kirov\, il Royal Ballet.Il 1° giugno 2002 si è esibito al Golden Jubilee della Regina Elisabetta\, a Buckingham Palace. L’evento  è stato trasmesso in mondovisione dalla BBC.Il 1° Aprile 2004 ha danzato al cospetto di Sua Santità Giovanni Paolo II sul sagrato di Piazza San Pietro\, a Roma\, per la Giornata della Gioventù.Nel febbraio 2006 si è esibito nella cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Torino\, trasmessa in mondovisione.A partire dal 2008 ha portato con enorme successo il suo Gala “Roberto Bolle and Friends” in luoghi fino ad allora mai raggiunti dalla danza: il sagrato del Duomo di Milano e Piazza Plebiscito di Napoli dove è stato seguito da un pubblico di migliaia di persone. Inoltre ha realizzato spettacoli eccezionali nella magica cornice del Colosseo e delle Terme di Caracalla a Roma\, nella Valle dei Templi di Agrigento\, nella Certosa di Capri\, nel Giardino di Boboli a Firenze\, a Torre del Lago Puccini e in Piazza San Marco a Venezia. Dopo il clamoroso successo di pubblico e di critica riscosso al suo esordio al Metropolitan di New York nel 2007\, dove ha danzato con Alessandra Ferri per il suo addio alle scene\, nel 2009 è stato nominato “Principal” dell’American Ballet Theatre entrando organicamente nella stagione della Compagnia\, onore mai tributato a nessun altro ballerino italiano. Da allora\, ogni anno\, è tra i protagonisti della stagione dell’ABT e viene definito “L’étoile dei due mondi”. \nDel 2010 è l’incontro con due grandi registi del calibro di Peter Greenway\, che lo chiama a interpretare il simbolo dell’arte italiana nella sua installazione “Italy of cities” – realizzata per il padiglione italiano dell’Expo di Shangai 2010 – e Bob Wilson\, il quale gli dedica uno dei suoi voom portrait\, “Perchance to Dream”\, imponente installazione multimediale inaugurata a New York nel mese di novembre. \nDal 1999 è “Ambasciatore di buona volontà” per l’UNICEF\, organizzazione che sostiene partecipando a una serie numerosa e significativa di iniziative\, tra cui un viaggio effettuato nel 2006 nel Sud del Sudan e uno nel novembre del 2010 nella Repubblica Centrafricana\, per riportare testimonianza diretta della tragica situazione in cui versano le popolazioni di quei Paesi. Dal 2007\, inoltre\, Roberto Bolle collabora con il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano – e nel marzo 2009 è stato nominato “Young Global Leader” dal World Economic Forum di Davos.Nel 2012 è stato insignito del prestigioso titolo di “Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana” conferitogli dal Presidente della Repubblica\, Giorgio Napolitano\, in virtù dei meriti acquisiti verso il Paese in campo culturale. Del 2014 è invece la Medaglia dell’Unesco\, conferitagli a Parigi\, per il valore culturale universale della sua opera artistica\, come “riconoscimento del suo contributo alla promozione delle idee dell’UNESCO attraverso la danza come espressione culturale vivente e come vettore di dialogo”.Sempre nel 2014 Bolle è stato scelto come protagonista della nuova campagna “Rethink Energy” di ENI per la quale ha realizzato un incredibile spot con la regia di Fabrizio Ferri. Il rapporto con Eni vedrà la società energetica sostenere l’Étoile in una serie di iniziative artistiche e culturali in Italia e all’estero. Ad aprile del 2015 è uscito per Rizzoli il libro fotografico “Viaggio nella Bellezza” con immagini che lo ritraggono in alcuni dei luoghi simbolo del patrimonio artistico italiano. In particolare: le foto di Fabrizio Ferri ritraggono il fisico statuario del danzatore fra le rovine di Pompei\, nella cornice di affreschi romani e di muri scrostati\, un luogo simbolo della grandezza della nostra storia e della necessità di tutelarne la memoria. Il viaggio nelle bellezze d’Italia prosegue attraverso le foto di Luciano Romano\, da piazza San Marco ad Agrigento\, dal Colosseo alle terme di Caracalla\, dove l’armonia dei gesti e l’equilibrio tra il danzatore e i luoghi evocano una profonda riflessione sull’arte e sull’eccezionalità del nostro patrimonio.Sempre nel 2015 Roberto Bolle si avvicina per la prima volta al cinema nel ruolo da regista partecipando al progetto corale “Milano 2015” film documentario prodotto da Lumière & Co di Lionello Cerri\, su soggetto di Cristiana Mainardi e diviso in sei episodi con altrettante regie: oltre a Bolle\, Walter Veltroni\, Silvio Soldini\, Giorgio Diritti\, Elio di Elio e Le Storie Tese e Cristiana Capotondi. Il film\, presentato con successo al Festival di Venezia\, è uscito nelle sale ad ottobre e in video sui canali Sky e Raicinema.
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SUMMARY:Bobo Rondelli Ciampi ve lo faccio vedere io
DESCRIPTION:LEG Live Emotion Group in collaborazione con La Versiliana Festival presentano \nBobo Rondelli\n“Ciampi ve lo faccio vedere io”\n(progetto Ciampi e 4 archi) \nReduce dall’acclamato ultimo disco “Come i carnevali”\, uscito a Marzo 2015\, il cantautore labronico Bobo Rondelli\, artista instancabile e prolifico\, dedica un intero spettacolo all’illustre concittadino Piero Ciampi\, artefice di capolavori negli anni ’70 che hanno reinventato la nostra musica d’autore e che lo hanno reso poeta immortale. \nUno show scarno e minimale quello di Bobo\, un tavolino\, un bicchiere di vino e poche luci\, accompagnato dagli amici Fabio Marchiori alle tastiere e Filippo Ceccarini alla tromba\, con l’unico scopo di enfatizzare al massimo la musica e il genio maledetto di Ciampi. \nDue vite divise dal tempo\, che spesso trovano forti punti in comune\, tanto che la critica si è frequentemente spesa in paragoni tra i due. \nUn’ammirazione mai celata da Bobo tanto che nell’album ‘Disperati\, intellettuali\, ubriaconi‘\, registrato con Stefano Bollani\, ha voluto reinterpretare ‘Io e te\, Maria‘\, celebrata canzone di Ciampi che sicuramente non mancherà tra le perle scelte per lo spettacolo. \nIl 19 di Dicembre è uscito il disco live “Ciampi ve lo faccio vedere io” in allegato col quotidiano Il Tirreno\, esaurito in sole 48 ore. \nA fine Febbraio 2016 è prevista l’uscita del disco live con distribuzione Sony Music in un box speciale contenente una raccolta di Piero Ciampi e un book redatto da John Vignola. \nBobo è anche il protagonista del docu-film prodotto e trasmesso da Sky Arte per l’ottantesimo compleanno del grande cantautore labronico. \nPrevendite: \nCircuito Box Office:\n  055 210804 – www.boxol.it e punti vendita Coop \nCircuito TicketOne:\n  www.ticketone.it \nTeatro La Versiliana:\n  0584 265757\n  www.versilianafestival.it \n  \nPartner Tecnico della Fondazione Versiliana
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SUMMARY:Il berretto a sonagli\, di Luigi Pirandello - Sebastiano Lo Monaco
DESCRIPTION:Sicilia Teatro in collaborazione con La Versiliana Festival\ne Teatro Luigi Pirandello di Agrigento \nin PRIMA ASSOLUTA NAZIONALE\nSebastiano Lo Monaco\n in\nIl Berretto a Sonagli\ndi\n Luigi Pirandello \nscene: Giacomo Tringali\n costumi: Cristina Da Rold\n musiche: Dario Arcidiacono\n luci: Nevio Cavina \nregia\n Sebastiano Lo Monaco \nDue parole… \n… Una commedia NATA e non SCRITTA\, così Pirandello ha definito il suo “Berretto a sonagli”. Su questo pensiero ho costruito la mia regia: viva e non scritta. Tutti gli attori in questo spettacolo hanno cercato di essere personaggi vivi e veri\, più di noi che respiriamo\, alternando pianto e riso durante tutto lo svolgimento del dramma. Mi preme per dire la ragione per la quale mi sono appassionato a questo progetto. Il personaggio di CIAMPA\, apparentemente grottesco\, è in realtà straziante\, ma soprattutto è il più moderno degli eroi pirandelliani. \nIl “Berretto” è la storia di un uomo giovane\, poco più di quarant’anni\, che tradito dalla moglie accetta la condanna e la pena di spartire l’amore della propria donna con un altro uomo\, pur di non perderla. Un tema drammatico e attuale che si voglia o no! Per tradizione questo personaggio è stato affrontato da attori alla fine della propria carriera\, ad ogni modo avanti con gli anni. Questo travisava la forza drammatica di CIAMPA\, così eroico e pieno di umanità\, una umanità silenziosa e astuta che gli da la forza di difendere la sua infelicità coniugale\, contro la società ridicola di quel tempo. Un personaggio insomma apparentemente piccolo ma infinitamente grande. \nNote di Fausto Bertinotti sull’opera \nCi sono classici che\, quando vengono riproposti\, prendono una nuova vita. Come fossero una lampada di Aladino da cui chissà cosa può uscire.\n Il sortilegio è dato dal loro incontro-scontro con la realtà del nuovo tempo.\n Il Berretto a Sonagli compie 100 anni\, a contare la versione in siciliano\, non a caso\, di Angelo Musco. Un secolo. Il ‘900 è stato definito “il Secolo breve”\, ma è stato un tempo in cui è successo quasi tutto\, la guerra\, la rivoluzione\, la controrivoluzione\, l’abisso di Auschwitz e l’utopia concreta di un altro mondo\, quello in cui gli ultimi diventano i primi. Poi\, come ha scritto Carlo Levi “Sono passati molti anni\, pieni di guerra\, e di quello che si usa chiamare la Storia”. Intanto\, è cambiato il mondo e\, da noi\, sono cambiate la gente e la vita.\n Quella Sicilia non c’è più; prima è stata cancellata dalla modernità dello sviluppo industriale\, poi dall’avvento della società dei consumi\, adesso dal post-moderno\, da una società che qualcuno chiama fluida.\n Eppure\, sotto la pelle\, continua a dibattersi una umanità sofferente e ancora più irrisolti appaiono i problemi delle relazioni tra le persone.\n Gli amori\, e gli odii\, e le passioni continuano la loro danza che è la danza dei sentimenti\, delle emozioni\, degli sguardi sospesi. E lì trovi ancora Pirandello con il suo vedere acuto e doppio. Del resto\, il Teatro si presenta come il doppio della vita.\n La Sicilia del Berretto a Sonagli si è inabissata con il suo carico antico\, quello che comprendeva persino il delitto d’onore. L’isola è stata occupata da ben altri crimini. I protagonisti della commedia sono tutti usciti dalla scena della vita reale: Ciampa\, Beatrice\, la Fana\, Fifì e anche il delegato Spano\, sebbene lo sguardo disilluso di Pirandello sullo Stato continui a fondarsi su solide ragioni. In realtà\, si potrebbe dire che resta in vita chi neanche fisicamente di vede nella commedia di cui pure è un protagonista\, il Cavaliere. Il potere del cavaliere che\, che pesa su tutti i personaggi della commedia\, si è certo trasfigurato\, ma continua a dettare un gioco\, condiziona ancora. Anche il Nuovo Cavaliere impedisce\, fa negare l’esistente\, spinge a corrompere la ricerca della verità\, si insinua\, pervade e si afferma.\n Resta la frase di Ciampa. Ciampa dice a Beatrice che ci sono tre corde d’orologio a cui poter attingere: quella seria\, quella civile e la pazzia.\n Che cosa impedisce alla corda civile di essere innocente\, cioè di restare un atto di cortesia senza diventare la falsità\, l’ipocrisia corruttrice? Lo impedisce l’invisibile presenza sulla scena del Cavaliere \, il potente di turno. Pirandello si preclude la possibile esistenza di una quarta corda\, quella di chi “pensa quel che dice”\, rovesciando il troppo facile “dire quel che si pensa”.\n Ma l’eventuale quarta corda la potrebbe usare solo chi vuole cambiare il mondo e gli uomini. Mancando quest’ultimo alla commedia non resta che la pazzia a poter proclamare verità. Incuriosisce davvero\, allora\, l’impegno a mettere in opera\, a far vivere oggi il Berretto a Sonagli\, oggi che tutto cambia\, affinché nulla cambi.\n Sebastiano Lo Monaco incarna l’attore e una non dimenticata sicilianità. Su Pirandello ha lavorato\, cercato e pensato. Chi\, allora\, se non lui\, ci può provare? Per chi ama il teatro si prepara un’occasione da non perdere. \nRoma 10 gennaio 2016
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Il personaggio di CIAMPA\, apparentemente grottesco\, è in realtà straziante\, ma soprattutto è il più moderno degli eroi pirandelliani. \nIl “Berretto” è la storia di un uomo giovane\, poco più di quarant’anni\, che tradito dalla moglie accetta la condanna e la pena di spartire l’amore della propria donna con un altro uomo\, pur di non perderla. Un tema drammatico e attuale che si voglia o no! Per tradizione questo personaggio è stato affrontato da attori alla fine della propria carriera\, ad ogni modo avanti con gli anni. Questo travisava la forza drammatica di CIAMPA\, così eroico e pieno di umanità\, una umanità silenziosa e astuta che gli da la forza di difendere la sua infelicità coniugale\, contro la società ridicola di quel tempo. Un personaggio insomma apparentemente piccolo ma infinitamente grande. \nNote di Fausto Bertinotti sull’opera \nCi sono classici che\, quando vengono riproposti\, prendono una nuova vita. Come fossero una lampada di Aladino da cui chissà cosa può uscire.\n Il sortilegio è dato dal loro incontro-scontro con la realtà del nuovo tempo.\n Il Berretto a Sonagli compie 100 anni\, a contare la versione in siciliano\, non a caso\, di Angelo Musco. Un secolo. Il ‘900 è stato definito “il Secolo breve”\, ma è stato un tempo in cui è successo quasi tutto\, la guerra\, la rivoluzione\, la controrivoluzione\, l’abisso di Auschwitz e l’utopia concreta di un altro mondo\, quello in cui gli ultimi diventano i primi. Poi\, come ha scritto Carlo Levi “Sono passati molti anni\, pieni di guerra\, e di quello che si usa chiamare la Storia”. Intanto\, è cambiato il mondo e\, da noi\, sono cambiate la gente e la vita.\n Quella Sicilia non c’è più; prima è stata cancellata dalla modernità dello sviluppo industriale\, poi dall’avvento della società dei consumi\, adesso dal post-moderno\, da una società che qualcuno chiama fluida.\n Eppure\, sotto la pelle\, continua a dibattersi una umanità sofferente e ancora più irrisolti appaiono i problemi delle relazioni tra le persone.\n Gli amori\, e gli odii\, e le passioni continuano la loro danza che è la danza dei sentimenti\, delle emozioni\, degli sguardi sospesi. E lì trovi ancora Pirandello con il suo vedere acuto e doppio. Del resto\, il Teatro si presenta come il doppio della vita.\n La Sicilia del Berretto a Sonagli si è inabissata con il suo carico antico\, quello che comprendeva persino il delitto d’onore. L’isola è stata occupata da ben altri crimini. 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Lo impedisce l’invisibile presenza sulla scena del Cavaliere \, il potente di turno. Pirandello si preclude la possibile esistenza di una quarta corda\, quella di chi “pensa quel che dice”\, rovesciando il troppo facile “dire quel che si pensa”.\n Ma l’eventuale quarta corda la potrebbe usare solo chi vuole cambiare il mondo e gli uomini. Mancando quest’ultimo alla commedia non resta che la pazzia a poter proclamare verità. Incuriosisce davvero\, allora\, l’impegno a mettere in opera\, a far vivere oggi il Berretto a Sonagli\, oggi che tutto cambia\, affinché nulla cambi.\n Sebastiano Lo Monaco incarna l’attore e una non dimenticata sicilianità. Su Pirandello ha lavorato\, cercato e pensato. Chi\, allora\, se non lui\, ci può provare? Per chi ama il teatro si prepara un’occasione da non perdere. \nRoma 10 gennaio 2016
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