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SUMMARY:OPERA'S LADIES | PIETRASANTA IN CONCERTO
DESCRIPTION:Pietrasanta in Concerto\n1 settembre 2025\, ore 21.15\nSpazio Caffè de La Versiliana\, Marina di Pietrasanta \n  \nOpera’s Ladies\nUn secolo di opera e canzoni…la musica che commuove i cuori \n  \nCon: Pascale Coulombe\, Rachel Stellacci\, Silvia Pacini\, Diego Fiorini \n  \nIngresso: 10 euro \nInfo: 335-399748 \n 
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SUMMARY:Barbara Bovoli in  LUNA
DESCRIPTION:Associazione Teatroper in collaborazione con Versiliana Festival presenta \nBarbara Bovoliin\nLUNA\nColoro che amano il teatro e l’impegno sociale e che dal palcoscenico vogliono veder arrivare divertimento e provocazione non possono perdersi\, Luna\, la pièce teatrale costruita in forma di monologo dall’attrice e autrice\, Barbara Bovoli. \n“Luna – …gli italiani\, visti dalla Luna” è uno spettacolo che viaggia su un doppio binario. \nIl primo\, ci narra di una donna albanese\, Batuna all’anagrafe\, che emigra in Italia dopo averla conosciuta attraverso un canale televisivo che trasmette nella sua Nazione. \nArriva nel Belpaese su una carretta del mare in modo molto fortunoso\, inseguendo il sogno di un riscatto sociale e di un’affermazione personale\, ma finirà vittima di abusi e violenze\, affrontando così tematiche serissime: l’immigrazione e lo sfruttamento delle donne. \nAffianco a questo primo binario però\, ne viaggia un’altro\, che ci svela piano piano i veri protagonisti dello spettacolo: noi\, “l’italiano medio“\, sviscerato e ironizzato da una donna finita sulla strada; ottimo punto d’osservazione. \nE la tematica serissima\, viene analizzata sotto la lente dell’ironia. \nIl racconto di Luna è infatti comico\, graffiante\, satirico perfino. \nUna rappresentazione varia\, che gioca tra l’erotismo\, il drammatico\, l’avanspettacolo e il faceto\, ricco di musiche\, balli\, cambi di scena e personaggi inaspettati che fanno capolino con le loro goffaggini\, per farci ridere di noi stessi\, e di un’italietta\, in cui la televisione rischia di diventare uno specchio delle illusioni. \nUn atto unico\, che ha già raccolto moltissimo interesse\, sino alla decisione di farlo diventare un film. Scritto e interpretato da Barbara Bovoli\, diretto dal regista Fausto Costantini\, che decide di accompagnare la vicenda con le musiche di Mina\, per relegare sullo sfondo il degrado e l’abbandono\, vissuto da una straniera emigrata in Italia in cerca di fortuna\, e che ci vede… come dalla luna.
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SUMMARY:Eneide un racconto mediterraneo - LIBRO X - Canto apocalittico - Tullio Solenghi
DESCRIPTION:Produzione Teatro Pubblico Ligure-Attori & Tecnici per La Versiliana Festival 2016 \n \nENEIDE UN RACCONTO MEDITERRANEO\nprogetto e regia di Sergio Maifredi\n  consulente letterario Andrea Del Ponte \nLa fortuna strepitosa dell’Eneide ha reso il testo di Virgilio uno dei libri fondativi della cultura occidentale. Quella di Virgilio è l’ennesima variante di un mito complesso che aveva alle spalle già un millennio di vita e che nel corso dei secoli ha continuato ad arricchirsi e modificarsi.\n Da quel crogiolo di storie che è  la guerra di Troia\, da quel vero e proprio Big Bang dell’universo mitologico greco romano\, Enea\, l’eroe di Virgilio\, era destinato a salvarsi\, a differenza di eroi come Achille o Ettore il suo destino non era circoscritto al presente\, ma abitava per vocazione la dimensione del futuro.\n Eneide è un racconto antico e al tempo stesso nostro contemporaneo: sul Mediterraneo\, è stato detto\, si fonda l’Europa e sul Mediterraneo si sta consumando la frattura politico e sociale dei popoli diversi che su questo mare si affacciano.\n Sergio Maifredi \nCanto la lotta di un uomo che\, profugo da Troia\n  la storia spinse per primo alle sponde del Lazio:\n  la violenza celeste\, e il rancore di una dea nemica\,\n  lo trascinarono da un mare all’altro\, da una terra\n  all’altra\, di guerra in guerra\, prima di fondare la sua città\n  e di portare nel Lazio la sua religione: origine\n  del popolo latino\, e albano\, e della suprema Roma.\n  Tu\, spirito\, esponi le intime cause: per quale offesa\n  o per quale dolore\, la regina degli dèi obligò quell’uomo\n  così religioso\, a dover affrontare tanti casi\, tante\n  fatiche: miseria di passioni nei cuori celesti!\n Traduzione Pier Paolo Pasolini \n25 agosto 2016\n  ENEIDE UN RACCONTO MEDITERRANEO\n  LIBRO X – Canto apocalittico\n TULLIO SOLENGHI \nÈ il grande disvelamento\, la rivelazione ed il compimento del disegno poetico di Virgilio. E benché sappiamo che l’Eneide non fosse ancora compiuta pienamente nelle intenzioni di Virgilio\, qui vi cogliamo il senso profondo e l’anima del suo Autore. \nSull’Olimpo è in atto un duro scontro tra gli dei: Giove è irritato per lo scoppio della guerra\, Giunone addossa la colpa ai Troiani e Venere implora Giove di non abbandonarli proprio mentre sono circondati da forze molto più numerose delle loro.  \nEnea\, intanto\, ha assunto il comando della Lega Etrusca\, e alla testa dell’esercito\, torna dal territorio etrusco alla foce del Tevere.  \nQuando lo vedono riapparire i Troiani\, ancora assediati nel loro campo\, riacquistano fiducia. Turno muove l’esercito italico contro il nemico ma Enea\, forte dello scudo di Vulcano e della protezione di Venere\, è di fatto inarrestabile.
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SUMMARY:I tramonti Shakespeariani - Nella mente e nel cuore (Omaggio a Shakespeare) - Luca Lionello
DESCRIPTION:I TRAMONTI SHAKESPERIANIProgetto di Fausto Costantini e Massimiliano Simoni\nBrevi Note sul Progetto:“Dopo 400 anni dalla sua morte\, Shakespeare\, non cessa di stupirci per la sua complessità\, bellezza\, varietà e modernità dei personaggi e delle trame.”Da queste considerazioni prende lo spunto il progetto di Fausto Costantini e Massimiliano Simoni: sette serate di teatro tra parole e musica nel pontile di Pietrasanta\, totalmente immerso nel mare.L’acqua come mezzo di trasporto ci farà arrivare da lontano storie e detriti di culture ormai universali\, amplificate dalla voce di grandi attori italiani.La poesia\, la filosofia\, il pensiero del grande autore sostenuti dalla musica dal vivo e la voce degli attori diventeranno corpo\, per un rituale laico da sempre punto d’arrivo per ogni messa in scena teatrale. Insomma\, Shakespeare rivissuto solo ed unicamente attraverso i suoi protagonisti\, non filtrati da idee registiche o allestimenti vari\, ma solo da attori e musicisti che ne daranno una loro personale e quindi irripetibile interpretazione \n \n23 Agosto ore 21.30 Luca Lionello Barbara Bovoli\, Marco Paparella in\n“Nella mente e nel cuore” (omaggio a Shakespeare)\nVersione di Fausto Costantini Musiche di scena eseguite da Terry Horn\nUltimo appuntamento con un omaggio a Shakespeare in cui si leggono frammenti che vanno da “Amleto” a “Giulio Cesare” passando per “Il Mercante di Venezia”\, e chiudendo con Prospero de “La Tempesta”. Amleto scritta probabilmente tra il 1600 e il 1602 è il capolavoro di Shakespeare dove è rappresentato con forza e violenza l’antinomia tra le certezze delle coscienze medievali e lo smarrimento di fronte al nuovo ordine delle cose fatto solo di limiti e di interrogativi irrisolvibili. Il dramma è tutto incentrato sulla vendetta: Amleto vede apparire lo spettro del padre che gli rivela di essere stato assassinato dal fratello Claudio. Da qui inizia a simulare la follia per meglio scoprire tutti i i responsabili e i complici respingendo anche la donna amata Ofelia. Moriranno tutti senza che Amleto riesca a punire i colpevoli. Dal Giulio Cesare invece la famosa orazione di Marco Antonio ribalterà il giudizio dei romani su Bruto\, che passerà alla storia sia come un tirannicida sia come l’incolpevole artefice del trionfo della tirannia. Mentre La Tempesta\, con cui si conclude il nostro omaggio a Shakespeare\, è la commedia di un rito di espiazione che restaura la giustizia e concede la salvezza e vita con toni di gravità e perdono. Il monologo di Prospero scioglie ogni incantesimo e perdona il fratello ottenendo il suo legittimo ducato. “Nella mente nel cuore” attraverso l’opera di Shakespeare è il tentativo di formare quasi una commedia che viva di vita autonoma con il contributo di tante storie\, seguendo un filo conduttore che è l’emozione del cuore e della mente.
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SUMMARY:Eneide un racconto mediterraneo - LIBRO IX - Eurialo e Niso - Laura Lattuada
DESCRIPTION:Produzione Teatro Pubblico Ligure-Attori & Tecnici per La Versiliana Festival 2016 \n \nENEIDE UN RACCONTO MEDITERRANEO\nprogetto e regia di Sergio Maifredi  consulente letterario Andrea Del Ponte \nLa fortuna strepitosa dell’Eneide ha reso il testo di Virgilio uno dei libri fondativi della cultura occidentale. Quella di Virgilio è l’ennesima variante di un mito complesso che aveva alle spalle già un millennio di vita e che nel corso dei secoli ha continuato ad arricchirsi e modificarsi. Da quel crogiolo di storie che è  la guerra di Troia\, da quel vero e proprio Big Bang dell’universo mitologico greco romano\, Enea\, l’eroe di Virgilio\, era destinato a salvarsi\, a differenza di eroi come Achille o Ettore il suo destino non era circoscritto al presente\, ma abitava per vocazione la dimensione del futuro. Eneide è un racconto antico e al tempo stesso nostro contemporaneo: sul Mediterraneo\, è stato detto\, si fonda l’Europa e sul Mediterraneo si sta consumando la frattura politico e sociale dei popoli diversi che su questo mare si affacciano. Sergio Maifredi \nCanto la lotta di un uomo che\, profugo da Troia  la storia spinse per primo alle sponde del Lazio:  la violenza celeste\, e il rancore di una dea nemica\,  lo trascinarono da un mare all’altro\, da una terra  all’altra\, di guerra in guerra\, prima di fondare la sua città  e di portare nel Lazio la sua religione: origine  del popolo latino\, e albano\, e della suprema Roma.  Tu\, spirito\, esponi le intime cause: per quale offesa  o per quale dolore\, la regina degli dèi obligò quell’uomo  così religioso\, a dover affrontare tanti casi\, tante  fatiche: miseria di passioni nei cuori celesti! Traduzione Pier Paolo Pasolini \n17 agosto 2016  ENEIDE UN RACCONTO MEDITERRANEO  LIBRO IX – Eurialo e Niso LAURA LATTUADA \nÈ il canto dell’amicizia adolescenziale e virile. E sarà il modello per Ariosto nel dar vita a Cloridano e Medoro nell’Orlando Furioso. \nMentre Enea si trova in Etruria\, presso Tarconte\, la dea Iride va ad avvisare Turno che Enea è giunto fino alla lontana città di Corito (Tarquinia) e sta assumendo il comando della banda degli agresti Etruschi.  \nTurno allora\, approfittando dell’assenza di Enea\, sferra un assalto contro l’accampamento troiano\, ma i Troiani riescono a resistere.   \nNella stessa notte\, gli inseparabili amici Eurialo e Niso si propongono di raggiungere Enea attraversando le linee nemiche.  \nEntrano nel campo dei Rutuli\, che trovano tutti addormentati\, e decidono di farne strage. A iniziarla è Niso che armato di spada\, la strage ai danni degli italici viene proseguita da Eurialo.   \nUsciti dall’accampamento dei Rutuli\, Eurialo e Niso vengono intercettati da un gruppo di cavalieri italici guidati da Volcente e costretti a nascondersi: Volcente cattura Eurialo e lo uccide\, sicché Niso viene allo scoperto per vendicare l’amico e si scaglia contro il suo assassino\, riuscendo a ucciderlo\, ma muore subito dopo\, trafitto dalle armi degli uomini di Volcente.
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SUMMARY:Eneide\, un racconto mediterraneo - LIBRO VIII - Enea risale il Tevere - Giuseppe Cederna
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SUMMARY:I tramonti Shakespeariani  - Da me a Riccardo III – Ennio Fantastichini
DESCRIPTION:I TRAMONTI SHAKESPERIANIProgetto di Fausto Costantini e Massimiliano Simoni\nBrevi Note sul Progetto:“Dopo 400 anni dalla sua morte\, Shakespeare\, non cessa di stupirci per la sua complessità\, bellezza\, varietà e modernità dei personaggi e delle trame.”Da queste considerazioni prende lo spunto il progetto di Fausto Costantini e Massimiliano Simoni: sette serate di teatro tra parole e musica nel pontile di Pietrasanta\, totalmente immerso nel mare.L’acqua come mezzo di trasporto ci farà arrivare da lontano storie e detriti di culture ormai universali\, amplificate dalla voce di grandi attori italiani.La poesia\, la filosofia\, il pensiero del grande autore sostenuti dalla musica dal vivo e la voce degli attori diventeranno corpo\, per un rituale laico da sempre punto d’arrivo per ogni messa in scena teatrale. Insomma\, Shakespeare rivissuto solo ed unicamente attraverso i suoi protagonisti\, non filtrati da idee registiche o allestimenti vari\, ma solo da attori e musicisti che ne daranno una loro personale e quindi irripetibile interpretazione \n \n  \n8 Agosto ore 21.30 Ennio Fantastichini Barbara Bovoli\, Marco Paparella in\nLettura scenica di “Riccardo III”\nVersione e adattamento di Fausto Costantini Musiche di scenda eseguite da Terry Horn\n“Riccardo III” è l’ultima di quattro opere teatrali nella tetralogia minore di William Shakespeare sulla storia inglese. L’intera tetralogia è stata composta probabilmente tra il 1591 e il 1592. Dopo Amleto è l’opera teatrale più lunga del Bardo. Riccardo III\, è specchio della società inglese dilaniata da interessi\, al termine della guerra delle due rose tra Lancaster e York. In una continua fragilità umana le alleanze e complicità svelano presto la loro ipocrisia e precarietà. Tra continui ribaltoni gli amici di ieri diventano i nemici di oggi\, mentre il male interiore si espande su tutto. Interprete senza avversari è Riccardo\, che parla\, comunica e dichiara. Brucia tutti sul tempo mentre lui stesso si stupisce compiaciuto delle proprie istrioniche interpretazioni. La sua straordinaria abilità con le parole lo rende capace di confondere e manipolare chiunque. Quando qualcuno prova a resistergli\, usa la violenza come espediente facendo assassinare tutti i nemici. Nessuno deve frapporsi a lui nella scalata al potere. In Riccardo III attraverso la storia del re crudele e ambizioso\, Shakespeare descrive la sete umana di potere e la conseguenza malsana di rivincita “ho deciso di fare il delinquente e odiare gli oziosi passatempi di questa nostra età” solo alla fine ci rivela: “io mi sono ingannato fino ad oggi sopra la mia figura; s’ella mi trova al contrario di me\, un uomo di straordinario fascino\, m’accollerò costi quel che costi\, la spesa di uno specchio”. La nostra versione ruota intorno alla crudeltà del protagonista e le sue fragilità.
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SUMMARY:Eneide un racconto mediterraneo - LIBRO VI - Enea agli Inferi - Amanda Sandrelli
DESCRIPTION:Produzione Teatro Pubblico Ligure-Attori & Tecnici per La Versiliana Festival 2016 \n \nENEIDE UN RACCONTO MEDITERRANEO\nprogetto e regia di Sergio Maifredi\n  consulente letterario Andrea Del Ponte \nLa fortuna strepitosa dell’Eneide ha reso il testo di Virgilio uno dei libri fondativi della cultura occidentale. Quella di Virgilio è l’ennesima variante di un mito complesso che aveva alle spalle già un millennio di vita e che nel corso dei secoli ha continuato ad arricchirsi e modificarsi.\n Da quel crogiolo di storie che è  la guerra di Troia\, da quel vero e proprio Big Bang dell’universo mitologico greco romano\, Enea\, l’eroe di Virgilio\, era destinato a salvarsi\, a differenza di eroi come Achille o Ettore il suo destino non era circoscritto al presente\, ma abitava per vocazione la dimensione del futuro.\n Eneide è un racconto antico e al tempo stesso nostro contemporaneo: sul Mediterraneo\, è stato detto\, si fonda l’Europa e sul Mediterraneo si sta consumando la frattura politico e sociale dei popoli diversi che su questo mare si affacciano.\n Sergio Maifredi \nCanto la lotta di un uomo che\, profugo da Troia\n  la storia spinse per primo alle sponde del Lazio:\n  la violenza celeste\, e il rancore di una dea nemica\,\n  lo trascinarono da un mare all’altro\, da una terra\n  all’altra\, di guerra in guerra\, prima di fondare la sua città\n  e di portare nel Lazio la sua religione: origine\n  del popolo latino\, e albano\, e della suprema Roma.\n  Tu\, spirito\, esponi le intime cause: per quale offesa\n  o per quale dolore\, la regina degli dèi obligò quell’uomo\n  così religioso\, a dover affrontare tanti casi\, tante\n  fatiche: miseria di passioni nei cuori celesti!\n Traduzione Pier Paolo Pasolini \n4 agosto 2016\n  ENEIDE UN RACCONTO MEDITERRANEO\n  LIBRO VI – Enea agli Inferi\n  AMANDA SANDRELLI \nDopo Orfeo\, dopo Odisseo\, ma prima di Dante\, anche Enea raggiunge da vivo il regno di Ade. Come Odisseo anche Enea compie questo viaggio estremo nel bel mezzo del poema che lo vede protagonista. Il viaggio agli inferi è il cambiamento\, la rinascita. Enea e i suoi compagni sbarcano a Cuma\, in Campania\, dove l’eroe si reca nel tempio di Apollo. La somma sacerdotessa di Apollo\, la Sibilla Deifobe\, gli rivela che riuscirà ad arrivare nel Lazio\, ma per ottenere la nuova patria dovrà affrontare odi e guerre\, essendo inviso a Giunone. La Sibilla guida Enea nel regno del dio Ade\, ovvero l’Aldilà secondo la religione greca e romana. Dopo aver superato l’ostacolo di Cerbero\, Enea e la sacerdotessa incontrano prima le anime di molti troiani caduti in guerra\, poi quelle dei suicidi per amore: tra queste v’è anche Didone\, che reagisce gelidamente al passaggio di Enea\, il quale scoppia in un pianto disperato. Giunti alla diramazione tra la via per il Tartaro e quella per i Campi Elisi\, incontrano l’ombra del poeta Museo\, che porta Enea da Anchise: Enea tenta invano di abbracciare il padre per tre volte. Anchise spiega dunque ad Enea la dottrina di cicli e rinascite che sostiene l’universo\, e gli mostra le ombre dei grandi uomini che rinasceranno nella città che Enea stesso con la propria discendenza contribuirà a fondare\, ovvero i grandi personaggi di Roma\, come Catone\, o Fabio Massimo: molti popoli otterranno gloria nelle belle arti\, nella scienza o nel foro\, ma i Romani governeranno il mondo con la sapienza delle leggi\, perdonando i vinti e annientando solo chi si opporrà. Quindi Enea e la Sibilla risalgono nel mondo dei vivi\, passando per la porta dei sogni.
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SUMMARY:I tramonti Shakespeariani - Romeo e Giulietta -  Vanessa Gravina e Edoardo Siravo
DESCRIPTION:I TRAMONTI SHAKESPERIANI Progetto di Fausto Costantini e Massimiliano Simoni\nBrevi Note sul Progetto: “Dopo 400 anni dalla sua morte\, Shakespeare\, non cessa di stupirci per la sua complessità\, bellezza\, varietà e modernità dei personaggi e delle trame.” Da queste considerazioni prende lo spunto il progetto di Fausto Costantini e Massimiliano Simoni: sette serate di teatro tra parole e musica nel pontile di Pietrasanta\, totalmente immerso nel mare. L’acqua come mezzo di trasporto ci farà arrivare da lontano storie e detriti di culture ormai universali\, amplificate dalla voce di grandi attori italiani. La poesia\, la filosofia\, il pensiero del grande autore sostenuti dalla musica dal vivo e la voce degli attori diventeranno corpo\, per un rituale laico da sempre punto d’arrivo per ogni messa in scena teatrale.  Insomma\, Shakespeare rivissuto solo ed unicamente attraverso i suoi protagonisti\, non filtrati da idee registiche o allestimenti vari\, ma solo da attori e musicisti che ne daranno una loro personale e quindi irripetibile interpretazione \n \n1 Agosto ore 21.30 Vanessa Gravina e Edoardo Siravo Barbara Bovoli\, Marco Paparella in\nLettura scenica di “Romeo e Giulietta\, e altre storie d’amore”\nTraduzione e adattamento di Fausto Costantini\, Michele Di Martino e Edoardo Siravo Musiche di scena eseguite da Terry Horn\nLa tragedia dell’amore più lirico e fatale\, Romeo e Giulietta. L’azione\, si svolge a Verona dove da anni due grandi famiglie\, i Montecchi e Capuleti\, sono consegnate ad un odio inestinguibile. Giulietta\, quattordicenne figlia dei Capuleti\, incontra Romeo ad una festa in casa sua dove lui è riuscito a introdursi con gli amici del casato rivale. È amore a prima vista: travolti dalla passione riescono a farsi unire in matrimonio segretamente da frate Lorenzo. Sono ben presto divisi: Romeo uccide Tebaldo\, cugino di Giulietta\, per vendicare l’amico Mercuzio; lei\, di fronte all’esilio di Romeo e per evitare il matrimonio con Paride\, deciso dai genitori\, ricorre allo stratagemma di frate Lorenzo: una pozione che simulerà la sua morte per sfuggire alle nozze imminenti. Romeo\, credendola morta\, si uccide. Al risveglio Giulietta non esiterà a farlo a sua volta. I padri dei due “amanti di Verona”\, distrutti dal dolore\, si riconciliano sul corpo dei loro figli.
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SUMMARY:L’ARTE E’ UNA CARAMELLA Con Carlo Vanoni Regia di Marco Montesano
DESCRIPTION:L’ARTE E’ UNA CARAMELLA\nCon Carlo Vanoni Regia di Marco Montesano\nMolti anni fa mi capitò di vedere un mucchio di caramelle esposto in un museo d’arte contemporanea. Non capendo mi domandai: perché un mucchio di caramelle è un’opera d’arte? Per scoprirlo\, ho incominciato un lungo viaggio attraverso la Storia dell’Arte. Lo spettacolo è il riassunto di quel viaggio. Racconto la storia delle caramelle partendo da capolavori come l’Olympia di Manet e l’Autoritratto di Van Gogh; suono il pianoforte per accompagnarvi nella pittura astratta di Kandinsky; imbraccio la mia chitarra elettrica quando sullo schermo appare un dipinto di Jackson Pollock; dialogo con una vecchia radio valvolare\, parlo di Picasso con il carillon tra le mani\, accosto Raffaello a Lucio Fontana e Leonardo da Vinci a Andy Warhol. Per Duchamp e l’Arte Concettuale recito un monologo tenendo in braccio l’orinatoio. Al termine del viaggio la domanda si trasforma in certezza: il mucchio di caramelle è un’opera d’arte. Di più ancora: il mucchio di caramelle è una storia d’amore. Carlo Vanoni \nGLI AUTORI \nCARLO VANONI\, si laurea prima in Sociologia a Urbino e poi in Conservazione dei beni culturali a Ca’ Foscari di Venezia. Da vent’anni si dedica a tempo pieno al mondo dell’arte contemporanea\, come consulente di varie gallerie d’arte e curatore di mostre. Con Luca Berta ha pubblicato A letto con Monna Lisa. Storia dell’arte per pendolari tradotto in inglese (In bed with Monna Lisa) da cui è nato lo spettacolo teatrale L’arte è una caramella presentato in molti teatri italiani. Ospite di trasmissioni radiofoniche (Radio 101\, Radio 2) e televisive (Cominciamo bene estate\, Rai3) si dedica anche a cicli di conferenze al fine di rendere i linguaggi contemporanei accessibili a tutti. \nLUCA BERTA\, ex ricercatore precario all’università. Ha scritto una raccolta di racconti (Imitazioni della vita\, Sironi 2006) e tre libri di filosofia (l’ultimo è Dai neuroni alle parole\, Mimesis 2010). Attualmente si occupa di marketing e arte contemporanea. \nGIAN MARCO MONTESANO\, artista\, nel 1978 sconfina dalle Arti Visive verso il Teatro fondando (con Giulia Basel e Massimo Vellaccio) la Compagnia FLORIAN oggi Teatro Stabile per l’Innovazione con sede a Pescara. È autore e regista dello spettacolo.
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SUMMARY:Eneide\, un racconto mediterraneo - Libro IV - Didone - Maddalena Crippa
DESCRIPTION:Produzione Teatro Pubblico Ligure-Attori & Tecnici per La Versiliana Festival 2016 \n \nENEIDE UN RACCONTO MEDITERRANEO\nprogetto e regia di Sergio Maifredi\n consulente letterario Andrea Del Ponte \nLa fortuna strepitosa dell’Eneide ha reso il testo di Virgilio uno dei libri fondativi della cultura occidentale. Quella di Virgilio è l’ennesima variante di un mito complesso che aveva alle spalle già un millennio di vita e che nel corso dei secoli ha continuato ad arricchirsi e modificarsi.\n Da quel crogiolo di storie che è  la guerra di Troia\, da quel vero e proprio Big Bang dell’universo mitologico greco romano\, Enea\, l’eroe di Virgilio\, era destinato a salvarsi\, a differenza di eroi come Achille o Ettore il suo destino non era circoscritto al presente\, ma abitava per vocazione la dimensione del futuro.\n Eneide è un racconto antico e al tempo stesso nostro contemporaneo: sul Mediterraneo\, è stato detto\, si fonda l’Europa e sul Mediterraneo si sta consumando la frattura politico e sociale dei popoli diversi che su questo mare si affacciano.\n Sergio Maifredi \nCanto la lotta di un uomo che\, profugo da Troia\n la storia spinse per primo alle sponde del Lazio:\n la violenza celeste\, e il rancore di una dea nemica\,\n lo trascinarono da un mare all’altro\, da una terra\n all’altra\, di guerra in guerra\, prima di fondare la sua città\n e di portare nel Lazio la sua religione: origine\n del popolo latino\, e albano\, e della suprema Roma.\n Tu\, spirito\, esponi le intime cause: per quale offesa\n o per quale dolore\, la regina degli dèi obligò quell’uomo\n così religioso\, a dover affrontare tanti casi\, tante\n fatiche: miseria di passioni nei cuori celesti!\n Traduzione Pier Paolo Pasolini \n28 luglio 2016\n ENEIDE UN RACCONTO MEDITERRANEO\n LIBRO IV – Didone\n MADDALENA CRIPPA \nUn canto di raffinata poesia che ha dato vita ad innumerevoli e\, in molti casi\, straordinarie riscritture\, basti pensare alla struggente “Didone abbandonata” di Metastasio.\n Didone\, regina di Cartagine\, si rivolge alla sorella Anna\, ammettendo i sentimenti per Enea\, che ha riacceso l’antica fiamma d’amore\, il solo per cui violerebbe la promessa di fedeltà eterna fatta sulla tomba del marito Sicheo. \nAnna riesce a persuaderla: la sorella è infatti sola e ancora giovane\, non ha prole ed ha troppi nemici intorno. Didone allora immola una giovenca al tempio e riconduce Enea nelle mura. È notte. \nGiunone allora propone a Venere di combinare tra i due giovani il matrimonio. Venere\, che intuisce il disegno di sviare Enea dall’Italia\, accetta\, pur facendo presente a Giunone la probabile avversità del Fato.\n L’indomani stesso\, Didone ed Enea partono a caccia ma una tempesta li travolge: si rifugiano così in una spelonca\, consacrando il rito imeneo. \nLa Fama\, mostro alato\, avverte del connubio Iarba\, pretendente respinto di Didone e re dei Getuli\, che invoca Giove. Il padre degli dei invia il suo messaggero Mercurio a ricordare a Enea la fama e la gloria che attendono la sua discendenza. \nEnea allora chiama i suoi compagni\, arma la flotta e si appresta a partire. \nMa Didone\, già informata dalla Fama\, corre infuriata da Enea\, biasimandolo di aver cercato di ingannarla e ricordandogli del loro amore e della benevolenza con cui l’aveva accolto\, rinfacciandogli poi di non avere neppure coronato il loro sentimento con un figlio. \nEnea\, pur riconoscendole i meriti\, spiega che non può rimanere\, perché è obbligato e continuamente sollecitato dagli dei e dall’ombra del defunto padre Anchise a cercare l’Italia. Ritornato alla flotta\, rimane impassibile alla rinnovata richiesta di trattenersi e alle maledizioni di Didone\, che è perseguitata dal dolore con continue visioni maligne. \nCosì\, nella notte\, mentre la regina escogita il modo e il momento del suicidio per porre fine a tanti affanni\, Enea\, avvertito in sonno\, fugge immediatamente da quella terra. \nAll’aurora\, con la vista del porto vuoto\, Didone invoca gli dei contro Enea\, maledicendolo e augurandogli sventure\, persecuzioni e guerra eterna tra i loro popoli. \nGiunta sulla pira funeraria\, si trafigge con la spada di Enea\, mentre le ancelle e la sorella invocano disperate il suo nome. \nGiunone poi invia Iride a sciogliere la regina dal suo corpo e a recidere il capello biondo della sua vita. Voltandosi indietro dal ponte della sua nave\, Enea vede il fumo della pira di Didone e ne comprende chiaramente il significato: tuttavia il richiamo del destino è più forte e la flotta troiana fa vela verso l’Italia.
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SUMMARY:I tramonti Shakespeariani - Riflessioni sul Bardo - Tra pittura e parola di Vittorio Sgarbi
DESCRIPTION:I TRAMONTI SHAKESPERIANIProgetto di Fausto Costantini e Massimiliano Simoni\nBrevi Note sul Progetto:“Dopo 400 anni dalla sua morte\, Shakespeare\, non cessa di stupirci per la sua complessità\, bellezza\, varietà e modernità dei personaggi e delle trame.”Da queste considerazioni prende lo spunto il progetto di Fausto Costantini e Massimiliano Simoni: sette serate di teatro tra parole e musica nel pontile di Pietrasanta\, totalmente immerso nel mare.L’acqua come mezzo di trasporto ci farà arrivare da lontano storie e detriti di culture ormai universali\, amplificate dalla voce di grandi attori italiani.La poesia\, la filosofia\, il pensiero del grande autore sostenuti dalla musica dal vivo e la voce degli attori diventeranno corpo\, per un rituale laico da sempre punto d’arrivo per ogni messa in scena teatrale. Insomma\, Shakespeare rivissuto solo ed unicamente attraverso i suoi protagonisti\, non filtrati da idee registiche o allestimenti vari\, ma solo da attori e musicisti che ne daranno una loro personale e quindi irripetibile interpretazione \n \nVittorio Sgarbi\nBarbara Bovoli e Marco Paparella\nin \n“La critica: Riflessioni sul BardoTra pittura e parola”\nRiadattamento e traduzione a cura diFausto Costantini e Michele Di MartinoMusiche di scena eseguite da Terry HornCoordinamento registico di Fausto Costantini \nLa serata spettacolo conferenza si snoda alternando momenti di riflessione sulla pittura generata dall’opera di Shakespeare e la lettura di alcune opere del Bardo.Le opere per questo viaggio sono frammenti tratti da: –  “Macbeth”\, la tragedia più breve di Shakespeare in cui Lady Macbeth personifica il male a tinte fosche e cruente. –  “Amleto”\, opera scritta tra il 1600 e 1602\, dramma incentrato sulla vendetta. Amleto simula la follia per scoprire i responsabili della morte del padre. –  “Romeo e Giulietta”\, la tragedia dell’amore più lirico e fatale –  “Antonio e Cleopatra”\, la tragedia della passione tra Cleopatra e Marco Antonio –  “Enrico VIII”\, ultimo dramma di Shakespeare–  “La tempesta”\, con cui si conclude questo viaggio con un rito di espiazione che restaura la giustizia e concede salvezza e vita con toni di gravità e perdono\, come nel purgatorio dantesco o nelle Eumenidi Eschilee: la luce calma e armoniosa dell’isola\, la grazia del cielo\, le voci e le musiche soprannaturali\, conferiscono a questo dramma la solennità di una sacra rappresentazione del mistero della vita umana.
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SUMMARY:Eneide\, un racconto mediterraneo - Libro II - Troia espugnata - Massimiliano Wertmuller
DESCRIPTION:Produzione Teatro Pubblico Ligure-Attori & Tecnici per La Versiliana Festival 2016 \n \nENEIDE UN RACCONTO MEDITERRANEO\nprogetto e regia di Sergio Maifredi consulente letterario Andrea Del Ponte \nLa fortuna strepitosa dell’Eneide ha reso il testo di Virgilio uno dei libri fondativi della cultura occidentale. Quella di Virgilio è l’ennesima variante di un mito complesso che aveva alle spalle già un millennio di vita e che nel corso dei secoli ha continuato ad arricchirsi e modificarsi. Da quel crogiolo di storie che è  la guerra di Troia\, da quel vero e proprio Big Bang dell’universo mitologico greco romano\, Enea\, l’eroe di Virgilio\, era destinato a salvarsi\, a differenza di eroi come Achille o Ettore il suo destino non era circoscritto al presente\, ma abitava per vocazione la dimensione del futuro. Eneide è un racconto antico e al tempo stesso nostro contemporaneo: sul Mediterraneo\, è stato detto\, si fonda l’Europa e sul Mediterraneo si sta consumando la frattura politico e sociale dei popoli diversi che su questo mare si affacciano. Sergio Maifredi \nCanto la lotta di un uomo che\, profugo da Troia la storia spinse per primo alle sponde del Lazio: la violenza celeste\, e il rancore di una dea nemica\, lo trascinarono da un mare all’altro\, da una terra all’altra\, di guerra in guerra\, prima di fondare la sua città e di portare nel Lazio la sua religione: origine del popolo latino\, e albano\, e della suprema Roma. Tu\, spirito\, esponi le intime cause: per quale offesa o per quale dolore\, la regina degli dèi obligò quell’uomo così religioso\, a dover affrontare tanti casi\, tante fatiche: miseria di passioni nei cuori celesti! Traduzione Pier Paolo Pasolini \n21 luglio 2016 ENEIDE UN RACCONTO MEDITERRANEO LIBRO II – Troia espugnata MASSIMO WERTMULLER \nLa poesia di Virgilio appare come una drammatica cronaca attuale: città in fiamme\, profugo\, esule\, barca\, mare. Sono parole che\, nude e scarne\, creano un ponte tra la distanza altrimenti astratta tra noi ed Enea. I Troiani in fuga dalla città in fiamme raggiungono Cartagine e qui vengono accolti da Didone. Durante il banchetto\, Enea racconta la sua storia e le sue vicende e i fatti che hanno provocato il fortuito arrivo della sua gente da quelle parti\, a partire dalla caduta di Troia. L’astuto Ulisse aveva trovato il modo di riuscire ad entrare nella città facendo costruire un enorme cavallo di legno\, che avrebbe racchiuso\, nascosti al suo interno\, lui e alcuni dei migliori guerrieri greci. I Troiani\, all’oscuro di tutto\, ingannati dal greco Sinone che aveva millantato loro la partenza dei greci (poi rivelatasi falsa) e incuriositi dal cavallo\, avevano deciso di trasportarlo dentro le mura della città\, incuranti delle profezie di Cassandra e di Laocoonte. Usciti nottetempo dal cavallo\, i guerrieri greci mettono Troia a ferro e fuoco. Enea\, svegliato all’improvviso dal fantasma di Ettore vede con orrore che cosa sta succedendo. Radunati alcuni guerrieri\, organizza la fuga dalla città. Enea racconta quindi la sua fuga con il figlio Iulo e il vecchio padre Anchise caricato sulle proprie spalle: sua moglie Creusa non riesce a fuggire con loro e muore nella città che brucia: appare come ombra a Enea\, raccomandandogli di vigilare sempre sul loro figlio.
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SUMMARY:I tramonti Shakespeariani - Dichiaro guerra al tempo - Manuela Kusterman - Melania Giglio
DESCRIPTION:I TRAMONTI SHAKESPERIANI Progetto di Fausto Costantini e Massimiliano Simoni\nBrevi Note sul Progetto: “Dopo 400 anni dalla sua morte\, Shakespeare\, non cessa di stupirci per la sua complessità\, bellezza\, varietà e modernità dei personaggi e delle trame.” Da queste considerazioni prende lo spunto il progetto di Fausto Costantini e Massimiliano Simoni: sette serate di teatro tra parole e musica nel pontile di Pietrasanta\, totalmente immerso nel mare. L’acqua come mezzo di trasporto ci farà arrivare da lontano storie e detriti di culture ormai universali\, amplificate dalla voce di grandi attori italiani. La poesia\, la filosofia\, il pensiero del grande autore sostenuti dalla musica dal vivo e la voce degli attori diventeranno corpo\, per un rituale laico da sempre punto d’arrivo per ogni messa in scena teatrale.  Insomma\, Shakespeare rivissuto solo ed unicamente attraverso i suoi protagonisti\, non filtrati da idee registiche o allestimenti vari\, ma solo da attori e musicisti che ne daranno una loro personale e quindi irripetibile interpretazione \n \nManuela Kustermann e Melania Giglio\nin \n“Dichiaro guerra al tempo” da I sonetti di W. Shakespeare\nRegia di Daniele Salvo traduzione e adattamento: Manuela Kustermann costumi: Anna Mode e Silvia Aimonino luci: Valerio Geroldi – fonico: Stefano Recchia musiche: Pink Floyd\, David Bowie\, Queen\, Rolling Stones\, Joni Mitchell\, Peter Gabriel\, Cat Stevens \nuna produzione Festival della Versiliana\, La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello \nDue donne giacciono sprofondate negli abissi del tempo. Una in epoca elisabettiana\, l’altra in epoca moderna. \nAbitano la stessa stanza. Non si vedono\, non si parlano direttamente\, ma sicuramente si percepiscono. \nLa stanza è la stanza della memoria. Ovunque\, manoscritti\, versi\, perpetue parole\, spartiti musicali. I versi appartengono a William Shakespeare. \nNella stanza dell’immaginario del grande poeta ci si può anche smarrire. Là ci sono pochi oggetti\, lo spazio è denso\, percorso da sussurri e voci dimenticate\, memorie di antiche interpretazioni\, ombre in transito e riflessi di luce abbaglianti. Il poeta è testimone instancabile di un mondo che non c’è più\, una realtà costruita con dedizione\, fede\, potenza espressiva\, serietà\, competenza e valori indiscutibili. \nIl poeta frequenta il futuro nella vita di ogni giorno\, si batte per la verità\, cade in deliquio\, trema\, sviene per un istante e in quell’istante elabora universi\, sogna l’infinito e tenta di decifrarne la grammatica. Così è la scrittura di Shakespeare\, scrittura “vivente”\, tracciata nell’inconscio dei suoi interpreti. Così è la sua Poesia. \nQuesto viaggiatore dell’illusione e del sogno parla una lingua di cristallo\, si misura con ogni possibile realtà\, ogni forma di tradimento e\, come dal fondo di un pozzo\, si affanna a parlare a tutti gli uomini ancora “vivi”\, tramite versi che ci parlano delle paure di un vecchio\, degli incubi notturni di un Re lasciato solo dalle figlie\, delle notti d’amore di una Regina\, degli affanni di un giovane principe\, dei pensieri di un grande condottiero… La stanza che ospita quest’uomo ha grandi pareti di fumo che soffrono dell’instabilità propria dei sogni e quindi mutano continuamente. \nProprio perché è “strumento divino”\, proprio perché dialoga con gli angeli\, il Poeta non deve solo divertirci (di-vertere = distrarre da)\, ma ha la possibilità di aiutarci a ritrovare la nostra grazia perduta\, la nostra innocenza\, a lungo vagheggiata e rimpianta\, cancellata inesorabilmente dal cinismo e dalla superficialità della nostra vita quotidiana. \nCosì le due donne iniziano un dialogo senza fine\, dove\, da due diverse dimensioni\, si interrogano ancora e ancora sulla vera natura dell’amore. Sul confine tra amore e amicizia. \nIn che cosa differiscono l’amore passionale e quello ideale? Quando possiamo parlare di affinità elettive? \nShakespeare nei suoi sonetti indaga tutti i possibili aspetti dell’amore. E l’amore stesso diviene così lo strumento d’eccellenza per conoscere se stessi\, l’altro\, il mondo\, la poesia\, la bellezza e la caducità. \nUna conversazione infinita\, dove il gioco dei sentimenti è vissuto fino in fondo e porta le due donne ad osservare con dolcissima compassione la fatale caducità del nostro tempo terreno . \nPerché è proprio il Tempo\, con il suo inganno\, il suo orrore\, il suo splendore\, a rappresentare il vero grande tema dei Sonetti di Shakespeare. \nAmore e Tempo. Entrambi caduchi. Entrambi infiniti. \nE noi sempre in guerra. Con entrambi. \n 
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LOCATION:Teatro – Rotonda sul pontile\, Pontile di Marina di Pietrasanta\, Via Lungomare Roma\, Via Tonfano\,\, Marina di Pietrasanta\, Lucca\, 55045\, Italia
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SUMMARY:I tramonti Shakespeariani – Le allegre comari di Windsor - Andrea Buscemi
DESCRIPTION:I TRAMONTI SHAKESPERIANIProgetto di Fausto Costantini e Massimiliano Simoni\nBrevi Note sul Progetto:“Dopo 400 anni dalla sua morte\, Shakespeare\, non cessa di stupirci per la sua complessità\, bellezza\, varietà e modernità dei personaggi e delle trame.”Da queste considerazioni prende lo spunto il progetto di Fausto Costantini e Massimiliano Simoni: sette serate di teatro tra parole e musica nel pontile di Pietrasanta\, totalmente immerso nel mare.L’acqua come mezzo di trasporto ci farà arrivare da lontano storie e detriti di culture ormai universali\, amplificate dalla voce di grandi attori italiani.La poesia\, la filosofia\, il pensiero del grande autore sostenuti dalla musica dal vivo e la voce degli attori diventeranno corpo\, per un rituale laico da sempre punto d’arrivo per ogni messa in scena teatrale. Insomma\, Shakespeare rivissuto solo ed unicamente attraverso i suoi protagonisti\, non filtrati da idee registiche o allestimenti vari\, ma solo da attori e musicisti che ne daranno una loro personale e quindi irripetibile interpretazione \n \nAndrea Buscemi\nBarbara Bovoli\, Marco Paparella\nin \n“Le allegre comari di Windsor”\nTraduzione e adattamento di \nFausto Costantini e Michele Di Martino \nMusiche di scena eseguite da Terry Horn \nCoordinamento registico di Fausto Costantini \n“Le allegre comari di Windsor” è una delle opere meno conosciute di Shakespeare e fu commissionata dalla Regina Elisabetta che\, interessata all’evoluzione del personaggio di Falstaff dell’Enrico IV e del suo ruolo di innamorato\, chiese la stesura della commedia in quindici giorni. Ne “I Tramonti Shakespeariani”\, nella suggestiva cornice del pontile\, verrà letto un adattamento in forma contenuta della commedia: in essa si narra la storia di Falstaff il quale\, in cerca di denari e fortuna\, manda volutamente la medesima lettera d’amore a due donne sposate e benestanti: la signora Ford e la signora Page. Scoperto l’inganno decidono di punire Falstaff per la sua furfanteria\, gettandolo\, al primo appuntamento\, in una cesta di panni sporchi nel Tamigi\, bastonandolo al secondo\, e facendolo assalire da una falsa orda di folletti e fate nel terzo e ultimo incontro. Andrea Buscemi già interprete di svariati ruoli di questa commedia in diverse edizioni\, per la prima volta si cimenta in John Falstaff.
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SUMMARY:I tramonti Shakespeariani -  Otello - Alessandro Haber
DESCRIPTION:I TRAMONTI SHAKESPERIANIProgetto di Fausto Costantini e Massimiliano Simoni\nBrevi Note sul Progetto:“Dopo 400 anni dalla sua morte\, Shakespeare\, non cessa di stupirci per la sua complessità\, bellezza\, varietà e modernità dei personaggi e delle trame.”Da queste considerazioni prende lo spunto il progetto di Fausto Costantini e Massimiliano Simoni: sette serate di teatro tra parole e musica nel pontile di Pietrasanta\, totalmente immerso nel mare.L’acqua come mezzo di trasporto ci farà arrivare da lontano storie e detriti di culture ormai universali\, amplificate dalla voce di grandi attori italiani.La poesia\, la filosofia\, il pensiero del grande autore sostenuti dalla musica dal vivo e la voce degli attori diventeranno corpo\, per un rituale laico da sempre punto d’arrivo per ogni messa in scena teatrale. Insomma\, Shakespeare rivissuto solo ed unicamente attraverso i suoi protagonisti\, non filtrati da idee registiche o allestimenti vari\, ma solo da attori e musicisti che ne daranno una loro personale e quindi irripetibile interpretazione \nAlessandro Haber\nBarbara Bovoli\, Antonella Bavaro\, Marco Paparella \nin \n“Otello”\nVersione di Fausto Costantini \nMusiche di scena eseguite da Terry Horn \nCoordinamento registico di Fausto Costantini \nDesdemona\, figlia di Bravanzio senatore Veneziano\, sposa segretamente il Moro Otello\, abile e famoso generale al servizio della Repubblica. Bravanzio accusa il Moro di avergli sedotta la figlia\, ma arriva l’annuncio che i turchi minacciano Cipro\, e Otello viene mandato a difenderla. Desdemona ottiene di seguirlo\, e con loro è l’alfiere Iago\, geloso del giovane Cassio\, che Otello ha promosso luogotenente. \nPer vendicarsi Iago lo fa ubriacare mentre è in servizio\, e Cassio cade in disgrazia. Iago allora lo persuade a chiedere l’intercessione di Desdemona; poi fa credere che Cassio sia il suo amante\, facendolo risultare in possesso di un fazzoletto che il Moro aveva donato alla moglie. Certo del tradimento e folle di gelosia\, Otello soffoca Desdemona e ordina a Iago di uccidere Cassio; ma è Roderigo a morire ucciso da Iago\, e sul suo corpo vengono trovate lettere che rivelano la verità e l’innocenza di Cassio e Desdemona. Otello si trafigge con la spada. \nIl testo costruito sul tradimento di Iago e la gelosia di Otello è un viaggio in cui sottili sfumature colgono l’umanità dei personaggi. La particolarità di queste letture “Tramonti Shakespeariani” non sono finalizzate ad una analisi dei personaggi a cui segua una messa in scena\, ma sono vere e proprie forme di spettacolo. Interessante l’esperimento che oltre al presunto tradimento di Desdemona\, anche l’inganno di Iago sia ordito da una donna a rendere ancora più esaltata la follia di Otello Haber.
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SUMMARY:Omaggio a Giancarlo Bigazzi - Io canto e tu - Raffaele Giglio\, Giorgio Gulì\, Motin
DESCRIPTION:IO CANTO E TU\nOmaggio a Giancarlo Bigazzi\nUn lungo viaggio attraverso la rivisitazione di 12 brani scritti dal maestro Giancarlo Bigazzi per ricordare ed omaggiare il talento e la genialità di questo grandissimo autore della musica italiana che vedrà 3 artisti emergenti dare vita ad uno spettacolo con filo conduttore le canzoni di Giancarlo Bigazzi. Riascolteremo Fa Chic\, Tu\, Gli altri siamo noi\, Gente di mare\, Qualcosa Qualcuno\, Se bruciasse la città\, Self Control\, Ti pretendo\, Vaffanculo\, Pensa\, Questo amore non si tocca\, Io canto e tu oltre a 3/4 inediti per ciascun artista (Raffaele Giglio – Il sogno\, La danza\, Bell’addio\, La voglia; Giorgio Gulì – Sabbia in metrò\, In quest’Italia\, Non so\, In play; Motin – Coeur ballon\, Au nom de l’amour\, Ces nuits\, Artist) tutti con l’accompagnamento musicale di Mirko Verrengia al basso\, Giacomo Ballerini alla chitarra) e David Salvatori alla batteria ed il dj Luca De Paoli al Dub Master. Durante lo spettacolo nessuno dei cantautori lascerà mai la scena; oltre alle esibizioni a tre voci\, anche nei brani che ognuno interpreterà singolarmente verrà affiancato dagli altri due artisti con featuring o cori. Durata prevista circa 100 min ca \nScaletta – Io canto e tu (trio) – Se bruciasse la città (Raffaele Giglio) – Self Control (Motin) – Questo amore non si tocca (Motin e Giorgio Gulì) – Tu (Trio) – Qualcosa Qualcuno (trio in acustico) – In questa Italia (G. Gulì) – Sabbia in metrò (G. Gulì) – Il sogno (R. Giglio) – La danza (R. Giglio) – Coeur Ballon (Motin) – Au nom de l’amour (Motin) – Vaffanculo (R. Giglio) – Pensa (G. Gulì) – Ti pretendo (R. Giglio) – Fa chic (Motin) – Gli altri siamo noi (trio) – Bell’adddio/La vogli (R. Giglio) – Non so/In play (G. Gulì) – Artist/Ces nuits (Motin) – Gente di mare (trio) + finale strumentale.
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SUMMARY:I tramonti Shakespeariani – Il Canto dell’usignolo - Glauco Mauri e Roberto Sturno
DESCRIPTION:Glauco Mauri e Roberto Sturno\n+ 2 Attori e 1 Musicista in \n“Il canto dell’usignolo”\nPoesie\, commedie e drammi di Shakespeare\ndi Glauco Mauri  \n  \nBrevi Note sul Progetto  \n“Dopo 400 anni dalla sua morte\, Shakespeare\, non cessa di stupirci per la sua complessità\, bellezza\, varietà e modernità dei personaggi e delle trame.” Da queste considerazioni prende lo spunto il progetto di Fausto Costantini e Massimiliano Simoni: sette serate di teatro tra parole e musica nel pontile di Pietrasanta\, totalmente immerso nel. L’acqua come mezzo di trasporto ci farà arrivare da lontano storie e detriti di culture ormai universali\, amplificate dalla voce di grandi attori italiani. La poesia\, la filosofia\, il pensiero del grande autore sostenuti dalla musica dal vivo e la voce degli attori diventeranno corpo\, per un rituale laico da sempre punto d’arrivo per ogni messa in scena teatrale. Insomma\, Shakespeare rivissuto solo ed unicamente attraverso i suoi protagonisti\, non filtrati da idee registiche o allestimenti vari\, ma solo da attori e musicisti che ne daranno una loro personale e quindi irripetibile interpretazione
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